Sorpasso storico di Toyota su General Motors

Il 9 maggio il gruppo annuncerà conti record per l’esercizio 2006-2007

da Milano

Sorpasso. Storico. Specchio dei tempi, riflesso fedele della crisi in cui si dibatte un gigante affetto da elefantiasi come General Motors, incalzato prima e superato ora da Toyota sul terreno che meglio misura lo stato di salute di un’industria, quello delle vendite. E nel primo trimestre 2007, il gruppo giapponese è stato il più bravo: 2,348 milioni di vetture vendute contro i 2,26 milioni dei rivali, costretti a cedere una leadership mondiale che fino a qualche anno fa pareva inattaccabile.
Fatto mai successo, eppure epilogo inevitabile di un lungo inseguimento, dove a far la differenza è stato alla fine il diverso passo tenuto dai due gruppi. Da un lato c’è Detroit, simbolo di una crisi che reclama di licenziamenti di massa (35mila posti in meno) e taglio di impianti per tentare di cancellare i due miliardi di dollari di perdite che hanno macchiato il bilancio 2006. Dall’altro, c’è il gruppo guidato da Katsuaki Watanabe: aggressività nipponica coniugata con la capacità di innovare. Quando tutti ancora discettavano di alternative ai combustibili tradizionali, già Toyota proponeva la Prius, primo esempio di motorizzazione ibrida. Roba di un decennio fa. Sul tasto dell’efficienza energetica i giapponesi hanno poi continuato a insistere, mietendo successi in Europa con la Yaris e negli Stati Uniti con la Corolla (e questa vocazione all’export ha permesso a Toyota di non restare intrappolata nel lungo periodo recessivo vissuto dal Giappone), proprio mentre le big three a stelle e strisce faticavano a tenere in nero i conti. Al tempo stesso, veniva rigorosamente rispettato l’imperativo del kaizen: ovvero, assenza di magazzino e rapida evasione degli ordini. Una fabbrica snella e reattiva: in una sola parola, moderna.
Quindi, gli uomini di Watanabe sono andati a sfidare il “nemico” in casa, aprendo una fabbrica a San Antonio. Altre ne apriranno (otto in tutto) in Nordamerica entro il 2010, a conferma che il sorpasso ai danni di GM non vuole essere un fatto episodico. Di questo sono sicuri gli analisti, convinti che la casa automobilistica nipponica confermerà la propria supremazia anche per l’intero 2007. Le stime di Toyota puntano su un aumento delle vendite del 6% a 9,34 milioni di unità, mentre il traguardo annunciato da Watanabe è di toccare entro il 2008 la quota di 10 milioni di vetture vendute. L’attesa si concentra sul 9 maggio, quando il gruppo pubblicherà il bilancio aprile 2006-marzo 2007: le indiscrezioni indicano un fatturato intorno ai 24mila miliardi di yen (più 10% sull’esercizio precedente) e di un utile operativo in crescita del 20% a 2.250 miliardi. Tutti risultati ottenuti - guarda caso - soprattutto grazie all’andamento positivo sul mercato nordamericano.