Sorprende i ladri nel garage Anziano depredato e ucciso

Tutto lascerebbe pensare a una rapina finita in tragedia: le tasche rovesciate della vittima, riversa al suolo con il cranio sfondato da un oggetto contundente, l’appartamento in disordine, il portafoglio scomparso; e se l’ipotesi degli inquirenti verrà confermata, ci troveremmo di fronte all’ennesima vittima della violenza predatoria della criminalità spiccia, di quei malviventi di bassa lega che entrano anche nelle abitazioni modeste per arraffare i pochi beni che una persona normale può conservare in casa. Gaetano Tusa, dopo aver gestito per tutta la vita una piccola enoteca nel quartiere Cruillas, alla periferia di Palermo, viveva, da solo, della sua pensione. Non si era mai sposato. Dai vicini viene descritto come un signore tranquillo, cordiale. Aveva 74 anni. Ieri è stato ucciso all’interno del suo box auto a colpi di chiave inglese. Secondo i carabinieri l’uomo potrebbe aver sorpreso i ladri e provato a reagire soccombendo durante una colluttazione. I carabinieri della compagnia San Lorenzo, guidati dal maggiore Massimo Friano, hanno interrogato amici, parenti e vicini di casa, non ottenendo nessun dettaglio utile all’identificazione dell’assassino (o degli assassini), ma trovando la conferma che Gaetano Tusa era una persona mite senza nemici (era testimone di Geova e nella sua casa organizzava periodicamente incontri di preghiera).