La sorpresa Arduini, unico pilota italiano in testa a un mondiale

È che quando si propose per collaborare, se ne guardò bene dal dire che era stato un pilota. Peggio. Che era ancora un pilota. Così è diventato il nostro pilota-collaboratore-giornalista. Senza che lo sapessimo. Poi un giorno, per caso, quando sulle nostre pagine c’era un suo pezzo su qualche bolide, una Ferrari, e contemporaneamente le agenzie raccontavano di un tale Massimo Arduini che vinceva nel campionato Itcc, categoria S2000, vetture che, nella stessa configurazione, partecipano al mondiale turismo Fia, ce ne siamo accorti. Tutto vero, mica uno scherzo. Arduini Massimo con la sua Honda Accord ha vinto lo scorso campionato (categoria Super produzione) e ora guida la S2000. A Vallelunga ha trionfato, secondo a Brno, in Repubblica Ceca, piazza d’onore anche la scorsa settimana ad Adria. È leader del campionato Itcc, serie che si svolge in concomitanza con il campionato del mondo Fia Gt. Racconta. «Vado fiero di due cose. La prima: sono l’unico pilota Honda in testa a un campionato auto in tutto il mondo, però dai giapponesi vorrei più appoggio; due: anche se ho 48 anni mi ispiro a Schumi, al suo modo di lavorare nel box e coi meccanici... e funziona...». L’unico vero cruccio è il suo sponsor principale, fondamentale, che non tira fuori un soldo ma tanta santa pazienza: sua moglie Alessandra. «Non smetterò mai di ringraziarla: con 3 figli piccoli da seguire, con le mie trasferte come consulente al seguito della Brembo, nei Gp di F1, avrebbe più di un motivo per legarmi a casa...».