La sorpresa di Berlusconi: 100 milioni di euro a Genova

Il premier farà l’annuncio durante l’incontro al Carlo Felice: i fondi provengono dalla copertura delle rate dei mutui accesi dagli enti locali per le Colombiane

Un annuncio inatteso, ma decisamente gradevole (e soprattutto gradito) è quello che farà oggi il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in occasione della sua visita a Genova: 100 milioni di euro che ricadono a cascata, immediatamente disponibili, e verranno impiegati per la realizzazione di importanti opere pubbliche e restauri in città.
Un contributo - come spiegherà nel dettaglio lo stesso Berlusconi, prima alle autorità istituzionali locali, poi direttamente ai cittadini - che viene da molto lontano, in pratica dai finanziamenti pubblici delle Colombiane del 1992.
All'epoca lo Stato aveva stanziato fondi a copertura delle rate dei mutui accesi dalle amministrazioni locali (Comune, Provincia, Regione) per sostenere gli oneri di una serie di manifestazioni e lavori pubblici indispensabili per l'allestimento delle celebrazioni del cinquecentesimo anniversario della scoperta dell'America.
Ebbene, la discesa a picco, in questi anni, dei tassi sui mutui ha, per così dire, liberalizzato somme ingenti che, essendo i fondi già impegnati, possono essere utilizzate per gli obiettivi a suo tempo individuati e non pienamente definiti. Rientrano in questo ambito, fra l'altro, i lavori di copertura del torrente Bisagno: le prime opere sono attualmente in corso, ed hanno già manifestato ampiamente la loro complessità e la difficile ricaduta in termini di disagi nei confronti dei cittadini. In ogni caso c'è, ed è condivisa, la consapevolezza che si tratti di interventi fondamentali per evitare nel futuro rischi alluvionali destinati, come si è purtroppo verificato in passato, a provocare ingenti danni. Una buona «manciata» di milioni sarà indubbiamente il toccasana per portare a termine i lavori lungo l'asse che si prolunga molto all'interno della città.
Ma rientrano anche nelle prospettive di intervento la costruzione del canale scolmatore (destinato a drenare le acque dello stesso Bisagno in caso di piena), i contributi a favore del Teatro Carlo Felice, nonché interventi vari e complessi di ristrutturazione e recupero di edifici storici, ville e chiese. Il tutto ovviamente d'intesa con il Comune.
È per questo che l'imprevisto «regalo» è destinato a mettere in moto un complesso di iniziative assolutamente indispensabili per la città, lasciate in sospeso a suo tempo per obiettiva mancanza di risorse.
L'annuncio ufficiale, che farà seguito all'accordo formale con il Comune, verrà dato nel corso dell'incontro pubblico di Berlusconi in programma nel pomeriggio al Carlo Felice: «un colpo di teatro» che però ha il pregio della concretezza.