Sorpresa confermata Veltroni strappa il sì di Robert De Niro

Giorgio C. Morelli

da New York

È sbarcato a New York, ha catturato l'ambita preda e il prossimo 21 ottobre la esibirà alla Festa del cinema di Roma. Proprio così, un Veltroni raggiante e con un sorriso colgate è riuscito a convincere Robert De Niro, che sarà l'ospite d'eccezione della kermesse. Walter aveva annunciato a pochi intimi la «sorpresa con il botto». Senza svelarla. Eccola qui: come anticipato nei giorni scorsi dal Giornale, l’attore del Padrino presenterà a Roma, in anteprima mondiale, venti minuti di The Good Shepherd, il film che ha appena finito di girare con Matt Damon e Angiolina Jolie. L’attivismo per la Festa ha, dunque, portato Veltroni nella City Hall di New York dove ha trovato un'accoglienza trionfale, elogiato dal primo cittadino, Michael Bloomberg, come fosse lui il divo da omaggiare. «Veltroni è giovane, dinamico, è esperto di cinema, è il primo cittadino di una delle città più belle del mondo e siamo molto ma molto amici», ha ripetuto Bloomberg con enfasi. La vera star dell’incontro, Robert De Niro, telegrafico ma esauriente, ha continuato negli elogi: «Sono molto felice di venire alla Festa di Roma e di aver accettato l'invito del sindaco Veltroni e di confermare il gemellaggio tra il Tribeca Festival e il Festival romano». Tutto qui, non una parola in più dal vero divo che odia parlare in pubblico. Ma è bastato a Veltroni per fargli sfoderare il suo sorriso davanti alle telecamere dei network americani che lo riprendevano tra De Niro e Bloomberg. Il quale, pur dovendo declinare l’invito del sindaco di Roma ad essere a sua volta ospite della Festa, ha continuato a sperticarsi in lodi e complimenti: «Raramente alla press room del mio municipio vedo tanti reporter e tante telecamere: forse il mio amico Veltroni vuole annunciare che si candiderà come presidente degli Stati Uniti» ha esagerato il sindaco di New York. Veltroni ha accettato il sottile umorismo del collega, ma, bontà sua, ha riconosciuto che il dispiegamento di giornalisti, fotografi e telecamere era dovuto all'eccezionale presenza dell'interprete de Il cacciatore e di Taxi driver. Bloomberg ha sottolineato l'importanza culturale ed economica del cinema per una città come New York o Roma. «Lo scorso anno oltre 250 film sono stati girati nella città di New York e nei prossimi anni siamo convinti di incrementare il numero delle pellicole prodotte nella Grande Mela». Ben istruito da Veltroni, ha poi rimarcato i benefici economici del Tribeca Festival e del cinema in generale per la metropoli americana: «Per città come New York e Roma, avere un proprio festival cinematografico significa portare più gente al cinema e incrementare l’economia di quelle città e non solo. Il Tribeca festival ad esempio, un’idea geniale venuta al mio amico De Niro all'indomani dell’11 settembre, è servito e serve a rivitalizzare Downtown e tutta la zona di Wall Street, pesantemente colpita dalla strage delle Torri gemelle». Veltroni, dopo aver ricevuto gli elogi di Bloomberg, si è limitato a un breve intervento: «I due festival ora gemellati da una partnership operativa hanno un comune denominatore: sono due festival che amano la qualità e il pubblico. Storia e contemporaneità sono anche le caratteristiche che accomunano due grandi città come New York e Roma che in comune hanno costruito e plasmato la storia del grande cinema moderno».