Sorpresa, da Fiorello parla Rula (ma è l’imitazione della Germani)

Paolo Giordano

da Milano

Oddio quanto parla: una mitraglietta, altro che Mentana. Se l’imitazione più riuscita è quella parodistica, che ingigantisce i difetti senza farli apparire come vizi, allora Gabriella Germani a Vivaradio2 ha decisamente azzeccato quella di Rula Jebreal. Il personaggio, cioè la giornalista bella e israeliana e forse brava, è fatto apposta e a non poco giovano le voci sulla sua non insuperabile simpatia, inevitabile contorno alla massiccia esposizione su tv, giornali e giornaletti specialmente dopo l’assunzione alla corte di Santoro su Raidue.
Insomma, da qualche giorno Fiorello la lascia affiorare in quel formidabile intreccio di caratteri che è il suo programma, ormai così celebrato da essere vicino alla santificazione. Comunque sentire Gabriella Germani squittire a cento all’ora nei panni della Jebreal un minuto dopo che Mario Monicelli aveva parlato di Sordi e Gassman nella Grande guerra, ha realizzato in pieno quello che per Pirandello era il perfetto umorismo, cioè il sentimento del contrario.
E così, parlando con Marco Baldini, dopo aver sciorinato il suo curriculum «non di bella donna ma di bella giornalista», dopo averlo invitato a «buttar fuori il sugo come le seppie», dopo essersi ingozzata di massimi sistemi come l’Occidente, il giornalismo e via andare, dopo essersi impennata nel suo italiano stretto e acido, allora la battuta «lei è pieno di debiti e questo è uno scoop» ha avuto l’effetto di un detonatore per la risposta di Baldini: «Ma come, ci ho scritto un libro su quest’argomento». Complimenti.