Sorpresa: l’Inter non vince

Dopo due sconfitte, pari Samp. Nerazzurri senza gol: non capitava da quattro mesi. Ed ora solita finale con la Roma

da Milano

Quarantacinque minuti senza gol è un evento. Novanta quasi una follia in casa Inter, ma la Samp non ha proprio corso seri rischi, un tiro di Gonzalez al 10’, un buon pallone di Solari che Cruz ha sparato alto mentre si trovava in area piccola, ancora Cruz al 35’ dopo una intuizione di Figo che ha messo in azione Gonzalez: destro da dentro l’area e deviazione di Castellazzi. Forse era troppo facile o troppo difficile battere tre volte su tre la Samp che, nel frattempo, si era attrezzata e ha progressivamente diminuito il proprio divario dai nerazzurri dalla prima partita di Marassi. Fin quasi a rischiare il gol nel finale, salvato da una gran parata di Toldo.
Ma ci sono stati altri segnali della serata quando Gonzalez al limite della sua area ha sparato via il pallone nella metà campo avversaria, un gesto che mancava a San Siro da qualche mese. E poi Samuel e in un paio di circostanze anche Burdisso, costretti a interventi in scivolata per liberare l’area, sebbene non ci fosse una situazione di pericolo imminente. Dall’altra parte niente o quasi, davanti, con Bazzani e Bonazzoli mai vicini e mai sorpresi a duettare. Ottimo però il lavoro in mezzo di Palombo e Parola, con Pieri e Zenoni molto larghi a coprire bene tutta la riga di centrocampo. Che non fosse l’Inter dell’andata a Marassi si è capito quasi subito e non certo per la presenza dei due Primavera Maaroufi e Bonucci. I due ragazzi hanno tenuto bene la posizione, erano praticamente nella stessa zona, e da lì pericoli non ne sono arrivati. Non c’è un colpevole, ma è tutto il resto della squadra che ha dato l’idea di faticare a trovare la voglia di chiudere la partita, Figo si è battuto come Solari, il terminale delle loro azioni era però fuori giri con Cruz ancora imbastito e Gonzalez stranamente in ritardo anche sotto l’aspetto fisico.
A dieci minuti dal termine lo 0-0 ha scatenato le cifre: l’Inter non chiudeva una partita senza reti da Udine, 22 ottobre, giusto prima dell’inizio della galoppata dei record, ultimo pareggio a Monaco in Champions con il Bayern in dicembre, adesso questo stupido ritorno di coppa Italia che resetta tutto e con Sala che di testa manca clamorosamente il gol della vittoria.
Non significa quasi nulla in una stagione che sta volando via, ma qualche mormorio si è sentito, perché quando la gente si abitua a vedere il meglio, è sufficiente rallentare per vederla spaventarsi e osservare le cose al contrario.
Comunque si è visto Recoba, e qualche applauso è partito, sulla fiducia e nella speranza che l’uruguaiano tenga e ne faccia almeno tre di fila.