La sorpresa in Lunigiana non basta per il «miracolo» di Bondi e Barani

È Osvaldo Angeli, PD-Idv, con il 55,4 per cento ad aggiudicarsi la Provincia di Massa Carrara al ballottaggio con Sandro Bondi, Pdl, che ha raccolto il 44,6 dei consensi. Duecentosessantasette sezioni e un'affluenza del 51,2 per cento, contro il 76,1 di due settimane fa. Angeli, presidente uscente (nel 2003 passò al primo turno), nativo di Casola in Lunigiana, ultimo segretario provinciale del Pci e primo del Pds, già dirigente dei Ds, sostenuto dai Socialisti, Laici e Repubblicani, si riconferma alla guida di Palazzo Ducale con 48.287 voti: «Una bella vittoria - commenta Angeli - che conferma la fiducia ed esprime un giudizio su quello che abbiamo fatto, conferendomi maggiore responsabilità per portare a termine e concretizzare quei progetti per cui ho chiesto il voto. Alla coalizione che rappresentavo credo si sia unito il voto di quella sinistra con cui non c'è stato apparentamento».
Il successo sembra però viziato in Lunigiana, che la terra battuta dall'on Lucio Barani, sindaco di Villafranca, ha mostrato invece una virata non indifferente sul centro destra: «Qui abbiamo vinto in sei comuni e solo Villafranca è nostro - sottolinea il deputato del Pdl - Parlo di Zeri, Tresana, Bagnone, Fivizzano e Casola. Mentre a Licciana Nardi abbiamo fatto 50 e 50». Il frutto gustato tutto, conquistato tra sfide e progetti concreti. Poi le percentuali finale: «Cinquantacinque a quarantacinque è comunque un grosso risultato. Massa Carrara ha perso l'occasione della sua storia. La speranza è che San Bondi e San Barani, perché ormai è solo tempo di miracoli, riescano ad aiutarla ugualmente. Compensare una provincia che non vuole elevarsi da quint'ultima d'Italia è dura». L'analisi ricalca i temi della campagna elettorale: «Questa Provincia non ha programmi ed è vuota d'idee, le grandi opere pubbliche dobbiamo farle con il Governo nazionale».