Sorpresa, ora la serie C saluta lo Spezia capolista

Gli aquilotti primi in classifica Esodo per la gara a San Marino

Lorenzo Cresci

da La Spezia

Capolista. E non accadeva, in C1, da sedici anni. Una vita, insomma. Certo, il campionato di terza serie è soltanto alla quinta giornata, ma vedere lo Spezia lassù fa un certo effetto. L’ultima volta fu nella stagione 1988-89. In panchina Sergio Carpanesi, in campo l’inesauribile Luciano Spalletti e in attacco Oscarino Tacchi a far gol. Finì malissimo quella stagione con un campionato perso a trenta minuti dalla fine nella sciagurata trasferta di Lucca. Oggi siamo soltanto all’inizio, gli aquilotti hanno 11 punti e sono in coabitazione con il Monza, ma tanto è bastato per sentire il ribollente «Picco» lasciarsi andare al caldissimo e spontaneo coro «Serie B, serie B».
È accaduto pochi minuti prima delle 23 di lunedì, non appena terminata Spezia-Giulianova gara decisa da un gol di Max Varricchio e capace di proiettare i ragazzi di Antonio Soda in testa al girone. Certo, è presto e tutti quanti sembrano convinti che tanto questo campionato lo vincerà il Genoa. Ma perché non sognare? È quello che pensano anche i tifosi che già da ieri mattina si sono organizzati per allestire una serie di pullman che potrebbero trasformare la trasferta di San Marino in un autentico esodo (mille tifosi?). Se il pubblico si esalta, tecnico e calciatori tirano subito il freno. Ecco Soda: «La gara col Giulianova era dura anche perché rappresentava il terzo match in otto giorni. Loro si sono chiusi molto e con un centrocampo a cinque volevano imbrigliare la nostra fonte di gioco. Bravi i ragazzi a trovare sempre gli spazi». Va bene, e la vetta? «Essere in testa oggi non vuol dire nulla, se non che è il giusto premio all’atteggiamento della mia squadra, che non molla mai. Teniamo bene i piedi per terra».
Anche il portiere Ivano Rotoli pensa ai tifosi: «Dedichiamo loro questo primo posto. Con il Giulianova erano tanti e ci hanno sostenuto per tutto il match. Encomiabili». E se ci mettiamo che Max Varricchio, al quarto gol in quattro giornate, ha esultato alla rete simulando il volo delle aquile, allora il feeling tra squadra e pubblico si può dire completo. Ma qual è il segreto di questo inizio sprint? Sicuramente avere in attacco una coppia come Guidetti-Varricchio vuol dire tanto. I «gemelli del gol» l’hanno già buttata dentro otto volte, rappresentando, al momento, il meglio che c’è in categoria. Ma dalla prima giornata è cresciuto anche lo stato di forma di Grieco e Ponzo, big del centrocampo, e l’inserimento di Fusco in difesa, al fianco di Maltagliati, ha dato esperienza e sostanza. Lo Spezia c’è. E anche se è presto, perché svegliarsi subito dal sogno?