Sorpresa: quattro romani su cento sono analfabeti

Nonostante internet, la globalizzazione e le grammatiche in saldo in edicola il 4,2 per cento dei romani è ancora analfabeta. L’inquietante dato emerge dalla ricerca «Isfol», condotta dal 2002 al 2005 a proposito dell’educazione permanente degli adulti.
Dallo studio risulta che il 26 per cento dei romani fra i 55 e 64 anni possiede solamente la licenza elementare, tra i 35 e i 44 anni solo il 30 per cento ha la licenza media e che, come detto, gli analfabeti sono il 4,2 per cento del totale. Mentre i 14-18enni che frequentano la scuola secondaria di primo e secondo grado sono il 94,3 per cento.
I numeri del sondaggio sono stati presentati ieri nella sede del Cnr in via dei Marrucini, nel corso del terzo forum cittadino sull’educazione permanente degli adulti a cui hanno partecipato, tra gli altri, gli assessori capitolini alla Scuola, Maria Coscia, allo Sviluppo, Dante Pomponi, e l’assessore regionale alla Scuola, Silvia Costa.
«Favorire l’accesso alla formazione durante tutto l’arco della vita è uno degli obiettivi che, come assessorato alle politiche abitative, abbiamo perseguito - ha dichiarato Coscia - nonostante l’assenza di iniziative del precedente Governo. Il Comune di Roma, attraverso la sua rete Eda (Educazione permanente degli adulti) dà una risposta significativa alla richiesta di formazione di tanti adulti. In particolare le nostre scuole di arti e mestieri sono frequentate da circa 1.300 adulti, tra gli iscritti anche molti giovani diplomati e laureati».
«Credo sia fondamentale stabilizzare il sistema dell’Eda - ha aggiunto Pomponi - riconoscendo un ruolo importante all’amministrazione comunale, ruolo che già è normativamente riconosciuto. Bisogna valorizzare le risorse già presenti sul territorio: Centri di formazione permanente (Cfp), Centri temporaneamente permanenti (Ctp) e Centro orientamento del lavoro (Col). È importante, inoltre, che esista una sinergia con Regione e Provincia perché così l’Eta potrà essere uno strumento indispensabile per contrastare la disuguaglianza nell’accesso all’offerta formativa sul territorio».
«La prossima settimana incontreremo il comitato Eta - ha affermato Costa - per una legge di sistema sull’educazione degli adulti. Inoltre domani (oggi) sarà approvato il piano operativo regionale “Por” finanziato anche con i fondi dell’Unione Europea. Occorre riprendere in bilancio l’educazione degli adulti perché non è possibile che il 30 per cento della popolazione non abbia nemmeno la licenza media».