Sorpresa alla «prima» sulle Alpi Si impone il giovane Gerdemann

I tedeschi che non vogliono più seguire il ciclismo; i tedeschi che sono in Francia solo per fare inchieste sul doping; i tedeschi che dicono: «Questo sport non ha più credibilità». Adesso come faranno a non parlare di questo pupo di soli 24 anni, che vince la prima tappa alpina in perfetta solitudine e balza al comando della Grande Boucle?
Gerdemann di cognome, Linus di nome: c’è da credere che quella maglia gialla se la sia portata anche a letto, al posto della coperta. È questo promettente ragazzino tedesco della T-Mobile, che ha attaccato sull’ultima salita, il Col de la Colombière, a vincere la settima tappa, arrivando da solo a Le Grand Bornand, dopo 197,5 km percorsi in 4 ore 53'13". Dietro di lui gli spagnoli Landaluze a 41” (2° anche in classifica generale a 1'24") e De la Fuente a 1'45", suoi compagni nella fuga che ha marchiato la giornata. I favoriti sono arrivati a 3'38", tutti in gruppo.
Gli attacchi iniziano presto e dopo 40 km arriva quello decisivo: con Gerdemann, vanno via altri quattordici attaccanti, tra i quali il nostro Savoldelli. I 15 procedono d’accordo fino all’ultima salita, il Col de la Colombière (dove arrivano con circa 5’ sul gruppo): qui Fofonov attacca, seguito da Gerdemann che poi vola da solo, mentre Savoldelli cede, come Fabian Cancellara che si stacca dal gruppo principale. Oggi, dopo la prima montagna, arriverà anche il primo arrivo in salita: l’8ª tappa parte de Le Grand Bornand e si chiuderà ai 2088 metri di Tignes, dopo 165 km.
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