Sorpresa in Svizzera: xenofobi in ribasso

Berna Contro ogni previsione l’Udc, il partito della destra xenofoba in costante ascesa da oltre quindici anni, ha perso oltre due punti percentuali nelle elezioni legislative svizzere, ma con il 26,8% rimane il partito più forte. Gli altri tre partiti che con l’Udc formano da mezzo secolo il governo della cosiddetta «formula magica» (socialisti, liberali-radicali e popolari democratici) perdono qualcosa ma tengono botta. A crescere sono due formazioni relativamente nuove dell’opposizione: i verdi-liberali (ecologisti non di sinistra: i verdi “doc” invece hanno subito perdite) e i borghesi-democratici, nati da una scissione moderata dell’Udc. Nel canton Ticino inequivocabile affermazione della Lega dei Ticinesi, un partito localista che ha puntato sull’ostilità verso i frontalieri i taliani e che promette esplicitamente di «fare un muro sull’Italia».