Le sorprese di Cristina

La raffinata artista di Rho, che esordì con «Tregua» (’97) è forse più apprezzata all’estero che in Italia

Riparte «Roma incontra il mondo», la rassegna musicale estiva ospitata da Villa Ada. Un programma ricco e raffinato, con grande spazio dedicato all’Italia e ai suoi artisti più interessanti. Tra questi, certamente c’è Cristina Donà, che stasera arriva a Roma con il suo spettacolo rock. Accompagnata da una band energica (Lorenzo Corti chitarre e cori, Francesco De Nigris chitarre e cori, Stefano Carrara tastiere, Emanuele Brignola basso, Piero Monterisi batteria e percussioni), porta in concerto dieci anni di canzoni. Da poco ha pubblicato Piccola faccia, disco che raccoglie in una nuova veste acustica dieci brani scelti dal suo repertorio, con l’aggiunta di due cover di indubbio fascino quali I’m in you di Peter Frampton e Sign your name di Terence Trent D’Arby.
Un cd prodotto da Peter Walsh, già al fianco di Peter Gabriel, Simple Minds e Pulp, che segue di pochi mesi La quinta stagione, scritto tra il febbraio 2006 e il febbraio 2007 e premiato da Musica&Dischi come miglior album italiano. Un riconoscimento attribuito da una giuria di cento giornalisti, degno coronamento dei primi dieci anni di carriera musicale della quarantenne artista nata a Rho. Cristina Donà ha infatti esordito nel 1997 con Tregua, disco prodotto da Manuel Agnelli degli Afterhours e amato da molti fan, non ultimo quel gigante della musica che risponde al nome di Robert Wyatt. Tregua recentemente è passato anche per le mani di Joe Levy, vicedirettore della celebre rivista americana Rolling Stone, che lo ha recensito con parole entusiastiche: «Onestamente ho di rado ascoltato un artista italiano di questo calibro, finendo per chiedermi come mai qui in America Cristina Donà non sia una star».
Apprezzata per la voce, per la sensibilità artistica e il taglio autoriale delle sue canzoni, la Donà ha inciso 6 album. Il secondo, Nido, ha visto la partecipazione di Mauro Pagani, che si è occupato della preproduzione, di Morgan e Manuel Agnelli, del «grande uomo magico» Robert Wyatt, intervenuto in una delle canzoni che la Donà ama di più, Goccia. Dopo alcune esperienze internazionali, l’invito, prima artista italiana, al prestigioso «Meltdown Festival» di Londra, dove viene notata da Davey Ray Moor dei Cousteau.
Da lì la decisione di provare una produzione internazionale e la realizzazione di Dove Sei Tu, tra Italia e Inghilterra. Nel settembre 2004 esce Cristina Donà, primo album in lingua inglese, distribuito con successo in 33 paesi e accolto decisamente bene dai media internazionali: Mojo la premia con 4 stelle, Uncut vede in lei una rivelazione, Billboard un prodotto finalmente originale dall’Italia. C’è poco da aggiungere: vi attende una delle realtà più interessanti e sorprendenti della musica italiana.
L’area è aperta al pubblico dalle ore 20, i concerti iniziano alle ore 22. Info 0641734712 e 0641734648.