Sorpreso con la mazzetta in tasca

Appena ricevuta la bustarella, i militari l’hanno perquisito, hanno trovato la «prova» della corruzione e lo hanno arrestato

Aveva appena terminato di svolgere i lavori di manutenzione del cimitero di San Maurizio al Lambro per il quale aveva vinto l’appalto ma un imprenditore edile bergamasco invece che stare «muto come una tomba», ha raccontato ai carabinieri che nel Nord Milano un «sì» poteva valere fino a cinquemila euro. Tanto gli aveva chiesto Saverio Pappagallo, geometra cinquantaduenne del settore Lavori pubblici di Cologno Monzese e direttore dei lavori per la manutenzione straordinaria dei cimiteri cittadini, per ottenere il parere positivo, da parte dell’ufficio tecnico, sulla regolarità dei lavori eseguiti. L’imprenditore di Ponte San Pietro, dopo essersi aggiudicato la gara d’appalto, era stato contattato dal geometra che gli aveva fatto capire che se non gli avesse «girato» cinquemila euro, avrebbe trovato tante mancanze nel lavoro nei campisanti di Cologno e della vicina San Maurizio che gli avrebbe fatto perdere lavoro e credibilità come professionale.
Posto di fronte all’aut aut «5mila euro o il parere negativo sui lavori eseguiti», l’uomo però ha compiuto la scelta più coraggiosa. Si è recato alla Tenenza di Cologno e ha raccontato tutto rendendo possibile l’arresto per concussione del disonesto dipendente comunale. Saverio Pappagallo, infatti, è stato sorpreso con ancora in tasca la tangente.
Di comune accordo con i militari, l’imprenditore martedì sera ha incontrato il geometra, in Comune da più di vent’anni, nelle vicinanze del cimitero e gli ha consegnato 2mila euro. I carabinieri hanno aspettato che il titolare della ditta si allontanasse, poi si sono avvicinati al funzionario e lo hanno arrestato.
Spetta ora ai carabinieri verificare se la tangente ricevuta martedì sera fosse la prima o l’ultima di una lunga serie. Intanto il suo studio privato, la sua abitazione e gli uffici comunali dove lavorava sono stati perquisiti e posti sotto sequestro. Al vaglio delle forze dell’ordine soprattutto i bandi di gara e le imprese con le quali il tecnico ha avuto rapporti in passato. L’amministrazione comunale attraverso il sindaco diessino Mario Soldano ritiene che l’episodio sia un caso isolato e che non siano coinvolti altri dipendenti. Questa mattina intanto è stata convocata la giunta che deciderà se avviare le procedure previste in queste circostanze, innanzitutto la sospensione del lavoratore e valutare altri provvedimenti, come un’eventuale costituzione di parte civile, per il danno subito dal Comune.