Un sorriso ad Abu Dhabi Inter 3-0 sul Seongnam Va in finale col Mazembe

Infortunio al 1' per Sneijder: stiramento alla coscia. Ma al 3' un'incursione di Stankovic punisce i coreani: 1-0. E al 32' arriva il raddoppio di Zanetti. Nella ripresa Milito fa 3-0. Sabato la finale col Mazembe

Abu Dhabi - Superato l'ostacolo coreano. Ora tra l'Inter e il Mondiale per Club c'è solo la finale di sabato alle 18 contro i congolesi del Mazembe. Successo agevole quello della squadra di Benitez contro il Seongnam: 3-0. Moratti sorride disteso a fine gara. Ottime notizie in casa nerazzurra il recupero degli infortunati e il ritorno al gol di Milito. Qualche perplessità soltanto per il problema muscolare che mette fuori causa Sneijder al primo minuto dell'incontro.Si vedrà nelle prossime ore se l'olandese riuscirà a essere in campo contro i campioni d’Africa che ieri hanno clamorosamente sconfitto per 2-0 i brasiliani dell’Internacional di Porto Alegre nella prima semifinale.

La cronaca L'infortunio di Sneijder (sospetto stiramento) prima che si sia giocato un minuto sembra un cattivo presagio per l'Inter e per Benitez. Ma ci pensa Stankovic a scacciare i fantasmi dopo 3', con Thiago Motta che ancora deve entrare in campo. Eto'o salta un paio di avversari a sinistra centra per Milito, che si fa anticipare, ma il pallone arriva al serbo che, un passo dentro l'area, fa secco Jung: 1-0. E il raddoppio arriva appena dopo la mezz'ora (al 32'). Splendido tacco di Milito a pescare la percussione di Zanetti, con il capitano che infila all'angolino il 2-0. Nel finale i sudcoreani si vedono dalle parti di Julio Cesar. Pericolosi i due colpi di testa a centro area di Radoncic prima (bravo il portiere brasiliano) e di B. K. Cho dopo (sul fondo di un soffio). Brivido a tempo scaduto per la punizione a giro di Molina che finisce a lato. Ma nella ripresa i nerazzurri controllano il match senza problemi. E al 28' arriva un'altra buona notizia per Benitez. Il terzo gol è firmato da Milito, recuperato alla causa.Tap in del Principe dopo la parata di Jung su conclusione di Eto'o.