Soru querela «il Giornale» poi sfila per la stampa libera

RomaLa prima regola soriana non fa una grinza: la stampa amica si protegge, l’altra s’imbavaglia. Già, perché cosa ci faceva Renato Soru in piazza della Costituzione a Cagliari lo scorso 26 settembre in compagnia di Piero Fassino? Logico: protestava contro il dittatore Berlusconi, reo di voler comprimere la libertà di stampa. Se poi la stampa è tua, hai una ragione in più per azionare il democratico megafono dell’indignazione.
E sì, perché Soru è pure il padrone dell’Unità, foglio che da mesi rimesta nel torbido e attacca il premier a colpi di Permaflex. Tanto che il Cavaliere ha querelato sia il soriano quotidiano fondato da Antonio Gramsci che il debenedettiano giornale creato da Eugenio Scalfari: i due alfieri dell’opposizione in salsa gossip. Querelare cronisti e direttori? Orrore, giammai. Non si calpesta il diritto di cronaca né quello di critica, pena lo scivolare verso un regime che neppure la Corea del nord. Ecco perché l’imprenditor-politico-editore di Sanluri ha così deciso senza indugi (forse) di sfilare nella sua isola e gridare al golpe. È lì, accanto al suo amico Fassino, in maniche di camicia, in una piazza tutt’altro che gremita. Bofonchiano fitti e fitti e si guardano le punte dei piedi: che starà dicendo l’ex padrone-governatore della Sardegna all’ex segretario diessino? Piace pensare che stia confessando il suo personalissimo imbarazzo racchiuso nel «Soru di piazza e di governo»: quello in versione ribelle sfila in strada per difendere il diritto di diffamazione, quello in versione istituzionale sfila in procura per inibire il diritto di cronaca. Già perché lui, allergico alle critiche, una bella querela al Giornale l'ha presentata qualche mese fa. Non gli è andata giù che questo quotidiano abbia dato conto del via libera della sua giunta alla costruzione di un mega impianto di energia rinnovabile in quel di Macchiareddu, a due passi da Cagliari. Tutto legittimo, s’intende. Ma nell’articolo incriminato, che tanto ha dato fastidio all’ex presidente della Regione, abbiamo soltanto sottolineato quanto segue: la società che ha ottenuto il nulla osta soriano è la Soluxia, che fa capo alla Sorgenia di Rodolfo De Benedetti, che fa capo alla Cir di Carlo De Benedetti.
Una liaison bella forte quella tra Soru e De Benedetti, visto che i due hanno azioni Tiscali, hanno il cuore che batte per il Pd, hanno un astio profondo per il Cavaliere e hanno due giornali col pallino del gossip (uno l'Unità, l’altro Repubblica-l’Espresso). Soru, in più, ha due pesi e due misure: se la stampa lo critica, corre in tribunale; se il premier si difende in tribunale, corre in piazza a protestare.