Sos caldo, altri dieci anziani in ospedale

Domani qualche nuvola, ma l’afa non molla. «Il Pane e le rose» riceve 1.350 telefonate: i nonni chiedono pasti a domicilio, aiuti per la spesa e di essere accompagnati nei parchi

Raffaella Patruno

Il grande caldo è tornato. E quella di ieri sarà una giornata che i milanesi ricorderanno, perché è stata definita come la più calda di questa estate 2005. Secondo l’Osservatorio meteo, ieri le temperature hanno superato i 36 gradi che, con il 40-45 per cento di umidità, equivale a 45 gradi percepiti. La punta massima è stata registrata dall’Osservatorio meteo del Duomo e, anche per oggi, i meteorologi non hanno previsto un miglioramento della situazione. Soltanto domani arriverà forse qualche nube, ma non ci sarà alcun giovamento perché saranno ancora comunque l’afa e la forte umidità le indiscusse protagoniste.
Visto l’aumento delle temperature oltre la norma, la Protezione Civile ha diramato un bollettino che, rispetto alla scala creata di recente che va da 0 a 3, fissa su 2 il livello di allerta fino a domani. Il rischio è per tutta la popolazione in generale e per gli anziani e per le persone più fragili in particolare.
Infatti, solo nelle prime ore del pomeriggio di ieri venti pensionati hanno chiamato il 118 denunciando malori dovuti al caldo: affaticamento e difficoltà respiratorie sono tra la cause più diffuse. Dieci di loro sono stati accompagnati al Pronto soccorso per effettuare accertamenti. Secondo quanto disposto dal ministero della Salute, sarà a disposizione dei cittadini un servizio di Pronto intervento a domicilio, affidato alla Protezione Civile, per prestare assistenza medica nei casi più preoccupanti.
Una mano agli anziani, in questo momento piuttosto critico, è offerto anche dall’assessorato alle Politiche Sociali che, con il servizio «Il Pane e le Rose», fino a ora ha ricevuto 1.350 telefonate da parte di anziani: per chiedere servizi come la consegna a domicilio dei pasti, accompagnamento per spese e passeggiate e visite nei parchi e musei. Va forte anche l’iniziativa «cinema e birra» che offre ai nonni milanesi occasioni di cultura e svago.
Ma l’emergenza ambientale di questo periodo non riguarda soltanto la salute dei milanesi messa a dura prova dalle condizioni climatiche, ma anche dai livelli di inquinamento dell’aria. Che in estate, causa afa e umidità, spesso salgono. Infatti secondo l’Arpa i valori del monossido di carbonio, polveri inferiori e biossido di zolfo hanno superato il valore limite. E per i prossimi giorni, si prevede, in relazione alle previsioni meteorologiche, un peggioramento che, tuttavia, non degenererà verso la soglia di allarme.