Sos caprioli: la Calabria vuole adottarli

L'Sos per la sorte dei 600 caprioli condannati all'abbattimento in Piemonte, perché questa famiglia di ungulati è troppo numerosa, è stato raccolto dal presidente della Calabria, Agazio Loiero, che si è offerto di ospitare i bambi nelle oasi faunistiche della sua regione. La Giunta regionale piemontese ha detto sì soltanto per cento animali, gli altri verranno abbattuti comer previsto anche se il piano di abbattimento è stato posticipato del 10 al 24 agosto.
È possibile ipotizzare dunque una storia a lieto fine almeno per alcuni dei caprioli condannati a morte dal sovraffollamento e ritenuti dannosi per l'agricoltura e pericolosi per i veicoli in transito sulle strade.
Anche se non è ancora chiaro come avverrà la cattura, i cento animali potrebbero conquistare la salvezza nei prossimi giorni, a prezzo di un viaggio lungo e faticoso attraverso l'Italia verso un habitat diverso da quello in cui sono nati e vissuti finora, nei boschi tra Acqui e Ovada.
Loiero, la cui iniziativa è stata lodata da Vittorio Sgarbi, ha accolto l'appello di una cittadina di Cosenza e si è messo in contatto con il sindaco di Acqui Terme, il comune nel cui territorio i bambi sono in sovrannumero.