Sos del Comune: "Non usate le automobili o sarà paralisi"

Oggi precipitazioni fin da mezzogiorno, con un peggioramento tra le 17
e le 21. L’Amsa mette in campo 500 mezzi spargisale Il Comune ha pronti
mille spalatori a turno. A Malpensa e Linate scatta l’allarme per la
mancanza dell’antigelo per gli aerei

«Il Comune ha potenti mezzi, ma non può battere il “generale inverno”». Non alza bandiera bianca, anzi elenca tutte le strategie di azione, ma il vicesindaco Riccardo De Corato ammette che sulla nevicata prevista per oggi «il controllo della situazione non ce l’abbiamo, cerchiamo di limitare i danni». E per farlo, serve la collaborazione dei milanesi: «Invitiamo tutti a usare i mezzi per arrivare e muoversi in città, specie i 700mila pendolari. Venite in treno, lasciate l’auto nei parcheggi Atm e proseguite in metrò. O il ritorno a casa sarà un trauma, ci vorranno ore e bloccherete spazzaneve, bus e tram».
Le previsioni meteo dicono che inizierà a nevicare forte da mezzogiorno, con un’intensificazione tra le 17 e le 21, fino ai 20 centimetri. L’allarme resterà alto fino a mercoledì, ma già domani i fiocchi dovrebbero diventare pioggia. Dopo la memorabile nevicata del 6 gennaio, che mandò letteralmente in tilt la città, Comune, Protezione civile, Amsa e Atm hanno avuto quasi un anno per preparare un piano d’emergenza contro un’altra figuraccia. Il presidente di Atm Elio Catania, che fece i conti con i mezzi bloccati per gli scambi gelati e i jumbo deragliati, premette che «le difficoltà ci saranno» ma «è stato fatto un lavoro preventivo quasi maniacale».
Qualche numero: Amsa mette in campo 210 mezzi per salatura e pulizia delle strade, altri 300 per la salatura manuale dei luoghi più sensibili, come scuole, ospedali, ingressi di metrò, uffici pubblici, chiese. E se a gennaio per spazzare la neve il Comune dovette chiedere l’intervento dell’esercito, questa volta sono pronte mille spalatori per turno (3mila in lista, il 70% italiani, effetto anche della crisi). Il presidente Amsa Sergio Galimberti garantisce che stavolta Milano non resterà senza sale, «le riserve sono tarate secondo le più pessimistiche previsioni».
Atm da oggi mette in circolazione 8 treni della metropolitana in più in grado di trasportare 10mila passeggeri all’ora. Per controllare e pulire gli scambi dei tram, operative dieci squadre di tecnici in altrettanti punti «topici». La protezione civile ha 150 volontari pronti a ogni emergenza, e dalle 9 i cittadini potranno ritirare gratis in via Barzaghi il sale da spargere davanti a casa: «C’è un’ordinanza che lo impone - ricorda l’assessore all’Ambiente Paolo Massari -, ma a prescindere da questo chiediamo a tutti di collaborare». C’è poi un vademecum per prevenire cadute e corse al pronto soccorso: l’hanno stampato Comune e Protezione civile, con consigli «in caso di neve», qualcuno abbastanza scontato («evita i tacchi» o «tieniti al corrimano della scala»). Ottocento vigili divisi in due turni controlleranno gli incroci dalle 7.30 alle 20.
De Corato fa presente che dopo la spolverata dei giorni scorsi le strade in città sono pulite, «un po’ meno quelle della provincia». Le scuole saranno aperte anche martedì, «ma se le famiglie possono, tengano a casa i figli». Il Comune ha in bilancio 3-4 milioni per l’emergenza, e scongiura un bis dei 14 milioni spesi a gennaio. Contro la chiusura degli scali infine (più a rischio Linate), Sea ha una task force di 880 uomini e 375 mezzi. La vera difficoltà è l’approvvigionamento del kilofrost, il congelante che viene irrorato sugli aerei prima del decollo: botti bloccate in mezza Europa, a Malpensa sono arrivate solo quelle in viaggio sui treni.