Sos freddo, mezzanini aperti ai clochard

Operazione mezzanino. Il piano antifreddo del Comune parte dall’area della metro in Stazione Centrale, che da oggi rimarrà aperta dalle 20 alle 8 del mattino, per ospitare le persone senza fissa dimora che potrebbero essere stroncate dall’aria in arrivo dalla Siberia. La polizia locale, la Linea Gialla Onlus, la fondazione Progetto Arca e le associazioni di volontariato si sono unite per aiutare uomini e donne che dormono all’addiaccio. Una parte del mezzanino verrà riscaldata e chiusa ai passeggeri per fungere da dormitorio. Serviti anche pasti caldi.
Mario Furlan, fondatore e presidente dei City Angels, lancia un appello ai milanesi: «Portate abiti pesanti di taglie forti, soprattutto maschili, nella nsotra sede in via Teodosio 85. Servono anche coperte e sacchi a pelo». Secondo Furlan sono circa cinquecento gli uomini e le donne che non «vogliono» entrare nei dormitori, perchè non accettano regole, perché hanno un cane e non lo abbandonano la notte, perché sono una coppia di clochard, marito e moglie, e non si separano. Perché i dormitori non sono all’altezza di questa bella città, osserviamo.
Dovrebbe durare dieci giorni il vento polare che porta ghiaccio e qualche nevicata. Ieri un’anziana signora sul sagrato del Duomo, vestita soltanto di un saio, i piedi nudi e un mappamondo in mano ricordava come quel medioevo, da cui pensiamo d’essere usciti, sia ancora tra noi. Un’umanità derelitta spopola sulle strade della metropoli. «L’amministrazione sa che quanto fatto fino ad ora non è sufficiente - ha dichiarato l’assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino -. Ora dobbiamo far fronte all’emergenza, ma il nostro prossimo obiettivo è di procedere al censimento delle persone che vivono sulla strada».
Prima dell’afflusso dei passeggeri, lo spazio metro della stazione sarà ripulito dagli eventuali rimasugli della notte, una notte presidiata dagli operatori della Linea Gialla, della polizia e della Protezione civile. «Questa decisione - ha detto l’assessorre alla Sicurezza, Marco Granelli - migliorerà i controlli della zona, grazie all’attivazione di un luogo supervisionato. Intendiamo contattare le persone senza fissa dimora, per accompagnarle nei servizi del territorio».
Alcune buone norme per tutti contro il ghiaccio. Fa bene assumere almeno un litro e mezzo di liquidi caldi al giorno; fanno male gli alcolici perché favoriscono la dispersione del calore corporeo. Quando si entra negli ambienti riscaldati, togliere gli indumenti più pesanti per evitare di tornare al freddo sudati. E’consigliabile controllare spesso la temperatura agli anziani e ai bambini.