Sos profughi, la Caritas: «Guardare oltre l’emergenza»

Sono quasi duemila i profughi trasferiti in Lombardia da Lampedusa. Altri ne arriveranno nei prossimi mesi. Ma per affrontare l’emergenza, «occorre che tutti si rimbocchino le maniche». E per questo la Caritas Ambrosiana, insieme alle Caritas della Lombardia, lancia un appello ai lombardi per offrire un’accoglienza dignitosa ai migranti. I volontari non si sono limitati a dare vitto e alloggio, ma hanno offerto ascolto, organizzato corsi di alfabetizzazione, fornito assistenza legale agli ospiti. «Ora chiediamo la collaborazione di tutti». I numeri degli arrivi di stranieri cominciano a diventare elevati e nelle prossime settimane aumenteranno notevolmente. «Occorre un salto di qualità e un rinnovato impegno - dichiara il direttore della Caritas don Roberto Davanzo - Da solo nessuno può farcela. Nemmeno una grande organizzazione come la Caritas Ambrosiana». Nel frattempo, per far fronte alle necessità dei nuovi ospiti l’ente ecclesiale ha deciso di lanciare una raccolta fondi per l’acquisto di generi di prima necessità, che si aggiungono ai quelli già garantiti dalle istituzioni. Si può scegliere di donare tre diversi kit di prodotti per l’igiene personale: il kit uomo (15 euro), il kit donna (18 euro), il kit bambino (35 euro). Il materiale sarà raccolto in un magazzino. Contemporaneamente, tuttavia, Caritas Ambrosiana invita le parrocchie e le comunità locali a organizzare iniziative che vadano oltre l’offerta di vitto e alloggio, mettendo a disposizione tutta la propria esperienza. Iniziative sempre più necessarie a più tre mesi dai primi arrivi in Lombardia. «Il solo modo per evitare l’esplodere di tensioni che un’accoglienza di basso profilo potrebbe invece scatenare», osserva don Davanzo. Dalla metà di aprile, infatti, centinaia di volontari e decine di operatori sono mobilitati. Oggi l’intervento si sviluppa su più piani. Attraverso la propria rete territoriale, Caritas Ambrosiana raccoglie e distribuisce aiuti di prima necessità, organizza attività sociali e ricreative, ricerca tra cooperative, parrocchie, associazioni di volontariato posti letto che si aggiungono a quelli offerti dai centri di accoglienza per richiedenti asilo gestiti direttamente dal sistema Caritas.