Il sosia di Lenin caccia i comunisti

Proprio lui, con quella faccia lì, s’è preso la briga di comunicare la decisione più drastica. Il segretario del Pd marchigiano, Palmiro Ucchielli (nella foto), altrimenti noto come il «sosia ufficiale» di Vladimir Lenin, ha ammesso: «La rigidità di questo periodo di fatto esclude la sinistra radicale dall’alleanza di centrosinistra per le Regionali». Porta chiusa a Comunisti italiani e Rifondazione, poiché dopo il patto tra Pd e Udc per loro sarà impossibile appoggiare il candidato governatore Gian Mario Spacca.