Sospeso l’incontro con la bambina I giudici l’affidano ai nonni materni

Sono i nonni materni i tutori della figlia di Salvatore Parolisi, detenuto per l’omicidio della moglie Melania Rea. A nominare la nonna e il nonno tutori della piccola di due anni è stato il giudice tutelare di Nola (Napoli). Parolisi per ora non potrà incontrare in carcere la figlioletta. La visita, che doveva svolgersi l’altro giorno ed è poi saltata per motivi legali, è stata sospesa dal giudice tutelare Vicenza Barbalucca, che ha disposto una consulenza tecnica. Il giudice non ha ravvisato elementi «gravemente ostativi» all’incontro padre-figlia, ma ha disposto l’accertamento tecnico per valutare, tra l’altro, la situazione psico-fisica della minore dopo la perdita della madre e l’allontanamento del padre. Il consulente, inoltre, dovrà indicare le modalità più idonee dell’incontro, che sarà preceduto da un programma preparatorio per la bambina.
Nel frattempo la bimba resta affidata ai nonni materni, ma i nonni e una zia paterna potranno periodicamente vederla. Il giudice ha osservato che i nonni materni della bambina hanno dimostrato «una esemplare capacità di accudimento, un meticoloso e responsabile atteggiamento di premura» e rappresentano «un termine di intima familiarità» per la piccola, che sta vivendo «una condizione di vita serena ed equilibrata». La loro casa, inoltre, è «confortevole e adeguata», dotata di «un giardino, attrezzato con giochi, in cui la bambina scorazza volentieri in compagnia del cagnolino con cui giocava con la madre». Il giudice ha disposto che la bambina trascorra due fine settimana al mese con i nonni paterni e con la zia paterna.