Sospeso il muftì che giustificava lo stupro

SYDNEY. Non sono bastate le scuse ed è stato sospeso dalla predicazione per due-tre mesi il muftì d'Australia, sceicco Taj Din al-Hilali, nell'occhio del ciclone per un sermone in moschea in cui aveva paragonato le donne che vestono in modo provocante e che sono stuprate a «carne abbandonata che attrae gli animali voraci». Scusandosi con tutte le donne che si sono sentite offese dalle sue parole, ha spiegato che parlava solo delle cause che portano alla fornicazione e che egli condanna senza riserve lo stupro. L'Associazione musulmana libanese, che ha sospeso il muftì, ha aggiunto però che le sue parole citavano un antico studioso islamico e sono state male interpretate come è avvenuto di recente con il Papa.