Sospettato per un giorno

È l’11 dicembre 2006, a Erba, in provincia di Como, quattro persone vengono trucidate in casa: Raffaella Castagna e suo figlio Youssef, Paola Galli (madre di Raffaella) e Valeria Cherubini, una vicina di casa intervenuta col marito per aiutare le altre due donne. Poco dopo essere arrivato sul luogo della strage, il procuratore capo di Como dice di essere sulle tracce del killer: sarebbe Azouz Marzouk, tunisino di 26 anni, marito di Raffaella Castagna, uscito dal carcere per l’indulto dopo una condanna per spaccio di droga. Marzouk è irreperibile. Il giorno dopo l’uomo si fa vivo: era in Tunisia già da qualche giorno. Non è lui il killer. Arrivano le scuse dei media che l’avevano già condannato. Marzouk torna in Italia, collabora alle indagini fino a quando si scopre che gli assassini sono Olindo e Rosa Romano, vicini di casa dei Castagna. A Marzouk arrivano anche le scuse ufficiali del sindaco di Erba e dei cittadini erbesi.