«Sosta in centro a 2 euro». Poi la retromarcia

Il primo comunicato arriva alle 16.30 di ieri dall’ufficio stampa del Comune di Milano: «Da lunedì 18 maggio nell’area più interna (Cerchia dei Navigli) e dal primo giugno nella restante parte della Cerchia dei Bastioni la tariffa della sosta sulle strisce blu passerà da 1,50 euro a 2 euro». La notizia è una di quelle che da sé si conquista le prime pagine di una cronaca cittadina. Anche perché la nota di Palazzo Marino prosegue poi elencando nel dettaglio come e quando si provvederà all’aggiornamento dei cartelli e alla distribuzione dei nuovi tagliandi. Non solo, ma interpellato qualche minuto dopo, l’assessorato si affretta a rassicurare tutti coloro che hanno già acquistato i vecchi carnet, garantendo che potranno sostituirli con i nuovi all’Atm. Passano quattro ore, due lanci di agenzie e poi il Comune ci ripensa. Fa un passo indietro e avverte «telefonicamente» i giornalisti che quelle date non sono esatte e che anzi, i lavori tecnici per la segnaletica sono ancora lontani dal finire. Insomma, i tempi per far partire gli adeguamenti dei gratta e sosta proprio non si sanno nemmeno. Ma allora cosa è successo? «L’hanno detto anche a me, ho verificato e non è vero. Non le so dire altro. Quel comunicato non viene da me. Non c’è neanche una mia dichiarazione. L’aumento delle tariffe è stato deliberato a dicembre, ma ci vuole ancora tempo per la realizzazione. Non è vero che questa cosa è imminente - risponde imbarazzato l’assessore alla mobilità Edoardo Croci -. Se non esce un comunicato, la smentita la farò io». E dopo una mezzora, ecco che arriva quella ufficiale. «Per il momento le tariffe della sosta nella cerchia dei Navigli non subiranno nessun aumento. Il passaggio da 1,50 euro a 2 euro è una delle manovre previste nel bilancio preventivo 2009 approvato lo scorso dicembre dal consiglio comunale. Ma l’assessorato non ha ancora stabilito la data entro la quale entreranno in vigore le nuove tariffe. Per il momento gli automobilisti possono dunque stare tranquilli». Già, proprio così. Ma dietro a questa retromarcia improvvisa - dicono i bene informati - ci sono i partiti di maggioranza che, in tempo di elezioni, hanno preteso di bloccare un provvedimento «impopolare». «Era stato approvato a dicembre quando la situazione di crisi non era così acclarata - dichiara il presidente della commissione trasporti, Marco Osnato -. Sapevamo che poteva entrare in vigore. Ma non era questo il momento opportuno per farlo partire. L’abbiamo stoppato perché secondo noi sarebbe meglio farlo in un altro momento. E soprattutto ci aspettavamo una condivisione». Era stato proprio Osnato in sede di discussione di bilancio a dicembre scorso, a battersi perché l’adeguamento delle tariffe valesse soltanto per la cerchia più interna della città e non per quelle intermedie, né tantomeno per la cintura più esterna. «Aumentare il costo per chi parcheggia in centro serve ad evitare i flussi delle auto dei privati. Ma questo non vale sulla fascia intermedia che rimane a un euro e venti centesimi e su quella periferica lungo le direttrici della metropolitana a ottanta centesimi». Che però - così come le altre - è ancora in fase di realizzazione. «Mi pare che sia ancora tutto il alto mare - precisa Matteo Salvini, capogruppo della Lega -. La politica di Croci? È fallimentare. Aspetto solo che arrivi qualcun altro».