La sosta in centro adesso si paga con il telefonino

Una nuova sede moderna accanto all'Aci di viale Brigate Partigiane, il servizio sosta in centro con pagamento tramite telefonino, la conferma dell'istituzione delle aree blu anche in Albaro per l'inizio del prossimo anno, il no alle moto sulle corsie gialle riservate ai bus, il rilancio della zona a mare della Fiera dopo il nautico e il primo lotto dei lavori e per l'allargamento dell'alveo alla foce del Bisagno.
Raffica di domande ieri mattina per il vicesindaco Paolo Pissarello che ha inaugurato, insieme ai dirigenti di Genova Parcheggi i nuovi uffici, con diciotto postazioni all'avanguardia e al servizio per il pubblico, in viale Brigate Partigiane, e, insieme all'amministratore delegato di Telepark Italia, ha presentato il nuovo servizio di sosta col telefonino.
Negli uffici nuovi di zecca i genovesi potranno richiedere i permessi per la Blu area, la ztl e quelli per i disabili. Un'altra area è riservata alle associazioni di categoria per la vendita di abbonamenti e, in futuro, per i crediti di mobilità. Si possono anche acquistare il kit telepark e l'autoparchimetro, i gratta e sosta, chiedere qualsiasi informazione e pagare per le irregolarità di sosta contratte nelle Isole azzurre. Nei prossimi giorni saranno realizzate le paline, cioè le segnaletiche accanto alle blu area e alle isole azzurre, con i codici necessari da inserire nella chiamata fatta col telefonino agli operatori di telepark. Il sistema è piuttosto semplice e consente di risparmiare sulla tariffa di sosta per esempio rispetto al parchimetro. Infatti, grazie alle tecnologie, si pagano soltanto gli effettivi minuti di sosta e non l'ora intera che rimane comunque al prezzo di due euro. La prima cosa da fare per gli utenti è quella di recarsi in viale Brigate Partigiane. Comprare il kit iniziale che costa 10 euro e che comprende una card adesiva, del formato di una carta di credito, da appiccicare sul parabrezza dell'auto. Annotarsi il numero ID dell'utente, con i codici di riconoscimento e cominciare quindi a sfruttare il primo credito disponibile di 3 euro. Con una semplice telefonata gratuita da qualsiasi operatore telefonico al numero del servizio clienti 0893080 o tramite il sito www.telepark.it, digitando il numero a dieci cifre della tessera, il codice PIN e la targa dell'auto che si intende utilizzare, si comincia a usufruire della sosta pagata col telefonino. All'inizio dell'ora di parcheggio occorre quindi telefonare al numero 089308, comporre le altre quattro cifre del codice dell'area del parcheggio indicate sui cartelli, andarsene a fare un paio di commissioni o al lavoro, tornare e terminare l'orario contato per la sosta semplicemente telefonando al numero 0893089990. Sperando, almeno in questo secondo caso, di non trovare occupato. Esaurito il credito basta acquistare una ricarica e seguire la procedura simile a quella utilizzata per le ricariche telefoniche. Sia il kit iniziale, sia le ricariche, sono disponibili presso Genova Parcheggi e valgono per una trentina di città italiane, come Torino e La Spezia, dove è attivo il servizio telepark.
«In questo modo - dice Ferraro - non si ha lo stress, per esempio quando si è in una riunione di lavoro, di pensare alla propria vettura in sosta. Uno può tornare quando vuole a riprendersi l'auto e paga soltanto gli effettivi minuti di parcheggio. I vigili urbani possono controllare, grazie all'apparecchio gsm di cui sono dotati, in qualsiasi momento se è stata attivata la telefonata presso il servizio clienti telepark. In questo modo nessuno può fare il furbetto».
«Telepark facilita l'accesso alla sosta in centro città - spiega Pissarello - ma servirà anche per altre zone, come a Marassi, dove al posto delle zsl realizzeremo aree blu, e in Albaro, dove faremo partire le aree blu a inizio dell'anno prossimo fino alla cornice di via Cavallotti. Stiamo anche studiando il rilancio dell'area a mare nella zona della Foce dopo i lavori per l'allargamento dell'alveo del Bisagno. Occorre a pensare a parcheggi, ma anche a spazi verdi usufruibili dai cittadini. Riguardo la possibilità per le moto di transitare nelle corsie gialle dei bus a oggi è vietato. Chi si prende la multa se la tiene. C'è una commissione, tuttavia, che sta ancora studiando possibili soluzioni alternative. Sono motociclista pure io, ma c'è un problema di sicurezza. Nelle prossime settimane, inoltre, prevediamo di realizzare un progetto per l'aumento dei posti moto intorno alla cintura del centro storico genovese».