La sosta si paga con un sms ma serve il «kit» da 10 euro

Col nuovo sistema chi si ferma solo mezz’ora risparmia. Vigili scettici sui controlli

Da oggi si può pagare la sosta con un sms. La rivoluzione parte in via sperimentale, ma se funzionerà - soprattutto, se piacerà ai cittadini - gradualmente manderà in pensione il vecchio gratta e sosta. Per ora, i due sistemi funzioneranno contemporaneamente, per cui nessun problema nè cambio epocale per chi odia i telefoni cellulari. Tutti gli altri invece per usufruire del nuovo servizio devono acquistare un kit d’ingresso da 10 euro (6 dei quali sono utilizzabili per la sosta) in uno degli Atm Point situati nelle stazioni della metropolitana o nei parcheggi di corrispondenza. Il kit contiene le istruzioni (ma chi ha difficoltà può chiamare anche il numero verde 800.80.81.81 tutti i giorni dalle 7.30 alle 19.30), un contrassegno che non ha scadenza e va esposto in modo visibile sul parabrezza dell’auto, un codice Pin che deve essere trasmesso via sms al numero del centro servizi 340.4334455, insieme al codice del parcheggio in cui ci si vuole fermare (si trova sugli indicatori dell’area di sosta) e al tempo di sosta desiderato. Chi non è in grado di determinarlo in anticipo può inviare un sms all’inizio e poi un secondo quando si abbandonano le strisce blu. Col nuovo sistema è possibile pagare anche frazioni di ora, con un tempo minimo di 30 minuti e fino a un massimo di 5 ore.
Una volta esaurito il credito, come avviene per il cellulare, si può «ricaricare» acquistando delle «Park card», carte prepagate del valore di dieci, trenta o cinquanta euro. Il codice della carta andrà inviato una sola volta al centro servizi, che spedirà un sms per confermare che l’attivazione è andata a buon fine e indicare il credito residuo. Almeno fino a fine ottobre, il cliente non avrà addebiti per il messaggio di ritorno dal centro servizi. In prospettiva, invece, l’azienda di trasporti conta di attivare anche altri modi di pagamento, come l’apertura di credito con il caricamento via internet attraverso il sito dedicato (www.sostamilanosms.info) o il Rid bancario.
Ma i vigili, che per verificare se gli automobilisti hanno pagato effettivamente la sosta devono chiamare col proprio cellulare il centro servizi, non sono ottimisti. «La verifica sarà difficile - sostiene Roberto Miglio, sindacalista del Csa -. Intanto, non tutti i ghisa hanno un cellulare di servizio. La procedura prevede che se siamo impossibilitati al controllo dobbiamo fare comunque la contravvenzione. Una volta al comando, il funzionario si metterà in contatto con Atm e se il pagamento risulterà regolare dovrà compilare un atto per annullare la multa. Un’inutile perdita di tempo».