Sostegno ai giornali Bonaiuti: «Finita l’era delle vacche grasse»

Roma. Nel contesto generale della crisi economica e finanziaria, i tagli all’editoria erano inevitabili: il fondo per il 2009 dimagrirà così di ben 120 milioni. In compenso, sarà garantito al 100% il pagamento dei contributi diretti per il 2007. A fare il punto della situazione è il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti, che apre al confronto con il Parlamento («Se ci saranno iniziative, ben vengano»), ma insieme invita le Camere a «evitare soluzioni pasticciate, magari non trasparenti». «Dopo la Finanziaria 2009 il fondo globale per l’editoria ha subito un taglio consistente da 120 milioni ed è pari soltanto a circa 261,750 milioni di euro», spiega Bonaiuti davanti ai parlamentari della commissione Affari costituzionali del Senato. Ma avverte: «È finito il tempo delle vacche grasse» e dunque «i tagli erano, sono e saranno sempre più necessari», anche perché in assenza di interventi «il problema si sarebbe riproposto a medio-lungo termine». In ogni caso, il governo «intende preservare i contributi diretti. In cassa ci sono 113 milioni, a fronte di un fabbisogno da 192 milioni: bisognerà perciò reperire fondi, in via del tutto eccezionale, presso altri cespiti della presidenza del Consiglio».