Sostegno per gli alunni disabili Abelli: «Non ci saranno ritardi»

Le nuove procedure per individuare gli alunni disabili cui assegnare l'insegnante di sostegno hanno destato alcune preoccupazioni nelle famiglie e negli insegnanti lombarde. Tale norma prevede che sia una Commissione istituita presso l'Asl a valutare i casi e dichiarare l'invalidità, dopo di che si può avviare la richiesta dell'insegnante di sostengo. Le famiglie temono lungaggini, le scuole temono conseguenti difficoltà a formare le classi. La Regione Lombardia - tenuta per legge ad applicare le norme nazionali - si è già attivata per dare una risposta positiva: d'accordo con l'Ufficio Scolastico Regionale, ha deciso che la nuova procedura verrà introdotta con gradualità. Per il primo anno di applicazione delle norme (2007-2008) la nuova modalità di accertamento interesserà solamente gli alunni che richiedono la certificazione di alunno disabile per la prima volta, con particolare attenzione agli iscritti al primo anno sia della scuola d'infanzia statale che della scuola primaria pubblica. Lo annuncia l'assessore alla Famiglia e Solidarietà sociale, Gian Carlo Abelli, il quale assicura che «gli accertamenti saranno comunque tutti conclusi entro il prossimo mese di maggio. In tempo utile, dunque, sia per la definizione degli organici che delle classi». Per i prossimi anni l'accertamento sarà garantito ai genitori entro i tempi utili per l'iscrizione dell'alunno alla scuola. La Regione, in considerazione della specificità di questo tipo di accertamento, ha deciso che i bambini dovranno essere esaminati, non dalla commissione per l'invalidità civile, ma da uno speciale «collegio di accertamento» di cui fanno parte neuropsichiatri infantili, psicologi e assistenti sociali. I «collegi di accertamento» sono presenti in tutte le ASL lombarde, per un totale di oltre 40 collegi.