Sostegno finanziario e consulenza per il cliente La società paga direttamente tutti i fornitori del contratto. I canoni decorrono da quando l’impianto è pronto

Leasenergy è il prodotto studiato da Leasint (gruppo Intesa Sanpaolo) per il finanziamento degli impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili e quindi per gli investimenti nel settore fotovoltaico, eolico, idroelettrico, in impianti alimentati a biogas o biomasse oppure in impianti per l’efficientamento degli usi energetici che riducano il consumo di fonti tradizionali (attività di cogenerazione e trigenerazione). La forma tecnica di Leasenergy è quella del leasing strumentale o del leasing immobiliare, in relazione all’impianto oggetto di investimento, ma il prodotto è stato definito tenendo conto delle caratteristiche tecniche dei beni e degli incentivi disponibili in modo da ottimizzare il piano finanziario, gli aspetti assicurativi e il processo di valutazione creditizia. Un tema di fondamentale importanza per il finanziamento di questi progetti è infatti proprio la valutazione creditizia: le dimensioni dell’investimento e il peso rispetto alle attività del proponente (spesso si ricorre a newco dedicate) richiedono infatti un approccio da «project leasing».
Si tratta, in estrema sintesi, di esaminare non tanto il merito «corporate» del proponente, quanto la profittabilità prevista dell’investimento e l’affidabilità delle ipotesi assunte. Bisogna quindi rispondere ad alcune domande chiave: 1) La fonte dell’energia sarà adeguata alle previsioni? 2) Quali previsioni di flussi economici rendono l’investimento appetibile? 3) L’impianto scelto è affidabile, sarà gestito al meglio e sono corrette le attese relative alle autorizzazioni e alla vendita dell’energia? 4) Chi propone l’investimento è credibile? 5) Ci sono opportune cautele per garantire il servizio del debito?
La valutazione creditizia «project» non solo garantisce il sostegno finanziario a tutti i progetti validi, ma costituisce di fatto un’implicita consulenza per il cliente, la validazione della correttezza delle proprie valutazioni fatta da professionisti con una vasta esperienza nel campo. Leasenergy, oltre al valore derivante dall’essere un prodotto mirato, mantiene poi tutti i vantaggi distintivi del leasing rispetto ad altre forme di finanziamento: il piano finanziario flessibile e personalizzabile, il finanziamento fino al 100% dell’investimento, la garanzia costituita dall’impianto stesso in proprietà della società di leasing e dai flussi previsti, la liquidità: decorrenza dei canoni a impianto finito e funzionante, la possibilità di accesso agli incentivi e alle agevolazioni invariata rispetto alla proprietà diretta dell’impianto, la gestione «implicita» della tesoreria per i pagamenti al fornitore. L’ultimo punto appare particolarmente rilevante se si tiene conto del fatto che la maggior parte delle operazioni è di leasing «costruendo»: dopo la stipula del contratto, la società di leasing paga direttamente tutti i fornitori del contratto secondo lo stato di avanzamento dei lavori, mentre i canoni a carico dell’utilizzatore decorrono da quando l’impianto è pronto e inizia a generare flussi positivi. Anzi, a volte decorrono con un ritardo fino a sei mesi per permettere il matching con gli incentivi previsti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Un altro importante tema nella realizzazione di questi impianti è la copertura assicurativa: Leasenergy include la possibilità di avere da un broker selezionato per ogni impianto quotazioni che tengono conto della forza contrattuale di Leasint. Inoltre per gli impianti fotovoltaici, per natura più standardizzabili, è stata definita una convenzione a condizioni particolarmente vantaggiose. Va sottolineato inoltre che, benchè i contratti più rilevanti siano stati stipulati con aziende che identificano nella produzione di energia il proprio core business, Leasenergy è a disposizione anche di tutte le altre imprese. Leasint ha sostenuto infatti anche molti progetti di aziende di altri settori che hanno valutato conveniente investire per l’ottimizzazione degli approvvigionamenti di energia: tipicamente gli impianti fotovoltaici sul tetto del capannone, ma anche centrali che utilizzano biomasse di scarto o impianti di cogenerazione. In questi casi la valutazione di affidabilità è vicina a quella tradizionale, con la verifica che i ricavi dell’azienda possano sostenere l’investimento, ma resta, da parte degli esperti Leasint, l’analisi degli aspetti tecnici e della validità del progetto in base all’esperienza maturata.