«Sostegno solo alla Resistenza» Volontari di guerra contro Tursi

(...) conflitto bellico. Un grido di dolore. Non solo per quello che potrebbe apparire come un utilizzo eccessivo di denaro pubblico per ricordare ogni evento che ha fatto parte della Resistenza, ma anche un atto che appare, secondo il presidente dell’associazione, come discriminatorio: «Mi auguro che i rappresentati politici si inducano, una buona volta, a rendere omaggio ai Caduti d’ogni guerra e d’ogni parte- denuncia Sulfàro che ha scritto anche al sindaco-. Nella fattispecie, dichiaro di non essere disponibile a partecipare alle cerimonie dello Stato o delle pubbliche istituzioni, tese esclusivamente a rendere omaggio ai Caduti d’una sola parte, fosse pure quella ipoteticamente a me più congeniale».
La denuncia dei «Volontari di guerra» fa seguito agli opuscoli che il Comune di Genova spedisce alla cittadinanza ogni volta che il «Comitato Permanente per la Resistenza» organizza manifestazioni e celebrazioni: inviti su carta rigida con foto in bianco e nero e scritte a colori. «L’opuscolo è sempre uguale- denunciano i militanti- sulla busta risulta mittente il Comune di Genova e, sul retro del depliant, appare la scritta “A cura del Gabinetto del Sindaco”. Ciò fa presumere che le spese postali per la spedizione e quelle tipografiche siano sostenute dal Comune, ovviamente con denari dei cittadini, anche di quelli che non avrebbero più alcuna voglia di resistere». Sulfaro ha scritto non solo alla Vincenzi, ma anche ai capigruppo di minoranza senza avere al momento risposte.
Una provocazione quella dei reduci di guerra che da anni si stanno battendo perché vengano ricordati indistintamente tutti coloro che perirono durante l’ultimo conflitto bellico mondiale. Partigiani o repubblichini, monarchici o repubblicani, francesi, inglesi, tedeschi americani e russi, «morirono nel fango, negli escrementi, nel gelo, tre le cimici o i pidocchi e le zecche». Tutti allo stesso modo. In nome della patria e di un ideale.