Sostituito. E lui si ribella (a 19 anni)

C’è chi non vede l’ora di giocare in serie A e darebbe chissà che cosa per arrivarci il più in fretta possibile. Ma c’è anche chi, appena vi ha messo piede, a 19 anni appena compiuti, meriterebbe di tornare a giocare tra i dilettanti per l’assoluta mancanza di educazione. Ogni riferimento a Luca Cigarini, centrocampista del Parma, è puramente voluto. Domenica sera infatti al Meazza contro l’Inter, alla sesta apparizione in serie A, dopo che nella passata stagione aveva militato nella Sambenedettese in C1, quando l’allenatore Beretta l’ha sostituito dopo 33 minuti, si è lasciato andare a un gestaccio nei suoi confronti, mandandolo a quel paese e tirando una raffica di pugni contro il tetto della panchina. In preda a una evidente crisi di nervi (e di cattiva educazione), Cigarini s’è poi allontanato con la faccia scura e rimuginando parole irriferibili. Beretta se l’è legata al dito e oggi, alla ripresa degli allenamenti, darà una bella lavata di capo a Cigarini. E la società ha in arrivo per lui una multa salata e un corso di bon ton.