Sostituito Mosca, il prefetto che litigava con sindaco e ministro

La sua «carriera» di prefetto di Roma è durata poco più di un anno. Carlo Mosca è stato ieri ufficialmente sostituito da Giuseppe Pecoraro, com’era nell’aria da tempo. E - anche se nessuno ufficialmente lo ammette - il cambiamento puzza di rimozione per Mosca, che aveva più volte polemizzato sia con il ministro dell’Interno Roberto Maroni sia con il sindaco di Roma Gianni Alemanno. Al governo l’ex prefetto capitolino, cattolico e attivo nel volontariato, aveva contestato l’opportunità di prendere le impronte digitali ai nomadi; con il sindaco Mosca aveva iniziato un braccio di ferro, rivendicando per sé l’attuazione del Patto per Roma sicura. In entrambi i casi, Mosca ebbe la meglio. Due battaglie vinte. E ora una guerra persa. «Il Consiglio dei ministri non decide in base alle frizioni - ha ribadito convinto Alemanno -, ritengo che sia un’assoluta sciocchezza». Sarà...