«Sottiletta» Kraft l’erede di Kahn dalle giovanili alla Champions

Altro che sottiletta, come il cognome potrebbe maliziosamente suggerire. Thomas Kraft scenderà regolarmente in campo questa sera dopo lo scontro con Petar Sliskovic del Magonza che quattro giorni fa lo ha costretto ad uscire con un trauma cranico. Per la grande rivincita contro l'Inter, Louis van Gaal si affida a questo 22enne che lo scorso 30 ottobre giocava ancora nella Dritte Liga, la Serie C tedesca, difendendo la porta del Bayern Monaco II, la seconda squadra del club bavarese, in un incontro in casa del VfR Aalen.
Dalle giovanili alla Champions League, un film già visto in casa Bayern lo scorso anno con Thomas Müller, Holger Badstuber e Diego Contento. Adesso tocca a Kraft, vicecampione tedesco under 19 nel 2006 e nel 2007, sul cui talento Van Gaal si è quasi giocato la panchina. All'annuncio che Kraft sarebbe stato titolare in Bundesliga contro il Wolfsburg lo scorso gennaio, il direttore sportivo di bavaresi Christian Nerlinger aveva tuonato: «Una scelta emotiva più che razionale, destinata a danneggiare gli interessi del club. Ci potrebbero essere drastiche conseguenze per Van Gaal». Kraft quel giorno ha parato un rigore al brasiliano Grafite e non è più uscito dall'undici titolare. A San Siro contro Eto'o e compagni disputerà la sua decima partita con il Bayern Monaco, la terza in Champions League.
«Una parte del mio compito come allenatore è quello di valorizzare i prodotti del vivaio», ha commentato il tecnico olandese, che già in passato si era distinto per le felici intuizioni in tema di portieri facendo debuttare Edwin Van der Sar nell'Ajax e Victor Valdes nel Barcellona. Dal ritiro di Oliver Kahn il Bayern non è più riuscito a risolvere il suo "Torwartproblem". Michael Rensing ha fallito per evidenti limiti tecnici e caratteriali, mentre Oliver Butt è sempre stato un ripiego per ragioni puramente anagrafiche. I bavaresi si erano pertanto lanciati sul mercato alla caccia dell'estremo dello Schalke 04 Micheal Neuer, ennesimo prodotto di qualità di un movimento calcistico, quello tedesco, che sta vivendo un'autentica età dell'oro. Invece l'erede di Der Titan il Bayern sembra proprio averlo già in casa. «Se arriva Neuer me ne vado io», ha prontamente replicato alle voci di mercato Kraft, con la stessa sicurezza finora mostrata in campo. Altro che sottiletta…