Sotto l’albero uno yuk o il vaccino anti morbillo

La proposta natalizia di &quot;Save the children&quot; per aiutare i bambini dei Paesi in via di sviluppo: il dono che fai a un amico va a chi ne ha più bisogna. Nella lista maialini, polli, biciclette, coperte termiche, filtri per l’acqua e persino un’aula scolastica<br />

Cosa direste a un amico che vi facesse trovare sotto l’albero una stia con quaranta polli anche se abitate all’ultimo piano di un grattacielo? O un kit per il parto anche se avete 70 anni e cinque figlie? Nel migliore dei casi preferireste tacere pensando a uno scherzo di pessimo gusto. Oppure, sapendo le ragioni di una scelta tanto originale, potreste telefonargli per ringraziarlo di cuore: «Stavolta hai fatto davvero centro. Questa sì che è un’idea intelligente dopo tanta fuffa che trasformo regolarmente in ricicloni». Insomma, cosa c’è dietro questo dialogo tra matti? C’è «Save the children» e la sua iniziativa per un Natale diverso, che porti un po’ di serenità a chi ha davvero bisogno.

LA LISTA DEI DESIDERI. L’idea è semplice. Creare una «Lista dei desideri» piena di regali che possono aiutare a cambiare le vite di tanti bambini in tutto il mondo. Il dono che uno sceglie on line (www.desideri.savethechildren.it) va simbolicamente ai propri amici o parenti, che ricevono una simpatica cartolina, e concretamente a beneficio dei bambini delle aree in cui opera Save the Children, la più grande organizzazione internazionale indipendente per la difesa e promozione dei diritti dei bambini, attiva dal 1919 e operante in oltre 120 paesi del mondo con una rete di 28 organizzazioni nazionali e un ufficio di coordinamento internazionale.

PER TUTTE LE TASCHE. Ci sono doni per tutte le tasche e sono tutti regali che possono fare la differenza. Così con 36 si regalano 40 polli che molte donne rimaste vedove per guerra o malattia possono trasformare in un piccolo allevamento, migliorando l’alimentazione dei figli, ma anche venderne alcuni o le loro uova per guadagnare qualcosa. E per soddisfare un’esigenza primaria come l’alimentazione ci sono anche altri pacchi dono come le 6 caprette (79 euro), un maialino (36 euro), un cesto di cibo formato famiglia (14 euro), una scorta di Plumpy’nut, una speciale barretta al burro di arachidi, a contenuto altamente proteico ed energetico (10 euro), una femmina di yak peloso che assicura alle famiglie tibetane latte nutriente, lana per vestirsi e un indispensabile aiuto nell'aratura dei campi (143 euro) con la possibilità di donare solo una quota di peloso (36 euro). 

L’EMERGENZA SANITARIA. Un’altra emergenza nei Paesi in via di sviluppo è quella sanitaria. Per questo Save the children ha predisposto confezioni regalo speciali come una copertina in cui avvolgere i piccoli appena nati e durante i primi mesi (19 euro), filtri per la depurazione dell’acqua (17 euro), un kit di assistenza per il parto (39 euro), cento dosi di vaccino contro il morbillo (15 euro), un kit di base per il pronto soccorso (29 euro), pillole a base di zinco, zucchero, sale e acqua pulita per curare la dissenteria (18 euro), cinque zanzariere pretrattate con insetticida (26 euro). Con 30 euro si può invece donare un set di colori per il progetto «Civico zero» che prevede laboratori di arte e manualità per i bambini e gli adolescenti più svantaggiati mentre un set libri scolastici vale 22 euro, una bicicletta 43 euro e una macchina da cucire 40 euro. Infine, per chi volesse strafare, c’è la possibilità di contribuire con 1.148 euro, quanti ne servono a realizzare l’aula di una scuola materna per un villaggio.