Sotto l’Ultima Luna va in scena il teatro popolare

R iflettori accesi sul teatro popolare in questi ultimi scampoli d’estate. A partire da domani, il Parco di Montevecchia e la Val Curone faranno da sfondo all’undicesima edizione dell’«Ultima Luna d’Estate», rassegna che fino al 7 settembre presenterà le esperienze di compagnie di ricerca che in questi anni si sono messe particolarmente in luce. L’edizione 2008 del Festival, organizzato da «Teatro Invito», pone al centro del progetto il tema delle identità culturali, con un occhio particolare alle tradizioni delle comunità di frontiera, come quella ebraica, persiana e rom. Tra gli spettacoli in scena, citiamo «Sinagosity» dell’attore iraniano Aram Kian, per la regìa di Gabriele Vacis, «Eurotour» di Alexian Group, il più autorevole esponente della musiaca e cultura rom in Italia, e «Rabinovich e Popov» di Moni Ovadia. «Per teatro popolare - dice il direttore artistico Luca Radaelli- non ci riferiamo al folklore, ma piuttosto alla rivisitazione di testi e storie legati alle radici più profonde delle identità locali e che, magicamente, arrivano al cuore del pubblico con un linguaggio universale». Sulla scena di luoghi dalla forte memoria, come chiese e antichi cortili, si esibiranno attori blasonati ma anche compagnie emergenti, tra cui la Piccola Compagnia della Magnolia che presenta «La casa di Bernarda Alba», un'opera teatrale in tre atti scritta nel 1936 da Federico García Lorca. «Questi spettacoli -dice Radaelli- danno vita ad un incontro tra le diversità che è sempre una fonte di arricchimento umano oltre che culturale». Teatro, musica, ma anche cibo. E Radaelli stesso è anche autore con Marco Rossetto di un recital teatrale che lega una selezione di poesie e canzoni sul tema del vino. (per informazioni: www.ultimaluna.net)