Sotto protezione la giovane islamica

È indagato dalla procura di Bolzano per lesioni l’uomo accusato dalla figlia minorenne di averla picchiata perché lei musulmana frequentava un compagno di scuola italiano. La ragazza è stata sentita ieri dal pm Donatella Marchesini e dal sostituto procuratore del tribunale dei minori, Antonella Fava. Per ora si è deciso di trasferirla in una struttura protetta, ma l’ultima decisione spetterà al tribunale per i Minori. La giovane si era presentata al pronto soccorso dell’ospedale di Bolzano, dove i medici le avevano riscontrato la frattura di un perone oltre a varie altre ferite ed escoriazioni. Sentito dagli agenti della questura, il padre aveva respinto le accuse della figlia dicendo che si era fatta male cadendo dalle scale di casa. La Procura ora chiederà una perizia per chiarire se le lesioni riportate dalla diciassettenne siano effettivamente compatibili con quelle di una caduta. In caso che le accuse della giovane venissero confermate il tribunale potrebbe ordinare il suo immediato allontanamento dai genitori. Nel frattempo il commissario di An a Bolzano, Alessandro Urzì, ha chiesto una «ferma condanna dell’avvenuto». Sulla vicenda è intervenuta anche l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Bolzano Patrizia Trincanato. «Non è possibile - dice - anteporre le culture alla dignità delle donne e ai diritti umani. Siano esse culture legate al mondo islamico o al mondo occidentale».