Sotto il segno di Mozart con St. Martin in the Fields

Particolare attenzione alla musica antica, con i suoi strumenti e le formazioni cameristiche, nel programma 2005/2006 dell’Oratorio del Gonfalone, che si svolgerà interamente nella cornice della prestigiosa istituzione dall’ambiente unico, sia per la presenza dei cicli pittorici de «La passione di Cristo» del Bertoja, di Livio Agresti, Raffaellino Motta e Federico Zuccai, sia per l’acustica inimitabile.
Il programma, organizzato dal maestro Angelo Persichilli, prevede 22 concerti. Si apre il 24 novembre con quattro oratori del compositore romano Giacomo Carissimi (1605 - 1674), del quale si festeggiano i 400 anni dalla nascita. Il concerto è affidato al complesso Cappellantiqua diretto da Bernhard Pfammater. Il programma di musica barocca prosegue con il concerto del primo dicembre, «Sublimi stravolgimenti ai tempi di Scarlatti», eseguito dalla virtuosa del clavicembalo Cipriana Smarandescu; «Cantate e sonate barocche italiane» (15 dicembre), dedicato agli strumenti antichi, con Ludovica Scoppola (flauto dolce), Andrea Damiani (tiorba) e la soprano Anna Simboli, e il «Concerto di Pasqua» (12 aprile) che prevede l’esecuzione della «Cantata di Pasqua» di G.P.Telemann. Spazio alla musica al femminile con i tre complessi formati da musiciste: le «Concentus Romae» in «Bach e figli» (2 febbraio); «Le virtuose» in una panoramica sul quartetto d’archi, da Haydn a Gershwin (20 aprile); «L’altra metà del cielo, parole e musiche di donne tra Ottocento e Novecento», con la voce recitante di Paola Gassmann (8 marzo).
In occasione del 250° anniversario della nascita di Mozart, il Gonfalone presenta quattro concerti dedicati al grande compositore: «Auguri Wolfang!» del 19 gennaio («Quintetto per clarinetto e archi») e del 26 gennaio («Adagio e rondò K. 617» eseguito alla Glasharmonica). I festeggiamenti continuano con il concerto «Intorno a Mozart» (16 febbraio) della formazione «La risonanza»; «Il quartetto classico» (2 marzo) del quartetto d’archi della Scala, e con il concerto evento dei «St. Martin in the fields» diretti da Fabio Mastrangelo il 9 febbraio (data da confermarsi).