Sotto la toga stipendi d’oro Ecco tutti i 730 dei magistrati

da Roma

In tema di stipendi dei magistrati, bisogna fare un distinguo: per le toghe italiane c’è infatti lo stipendio normale, e ci sono gli «arrotondamenti» frutto dei cosiddetti incarichi extragiudiziari. Impegni «a latere» che spesso fruttano ben di più della mensilità-base, che comunque è di tutto rispetto. L’Anm (il sindacato dei magistrati) tende a minimizzare ed è sempre molto restia a fornire dati ufficiali.
Per esempio, chi sa quanto guadagna un singolo giudice Costituzionale? È un vero «segreto di Stato». Che siano ordinari o amministrativi, costituzionali o onorari cambia solo l'emolumento, non certo la cappa di silenzio che avvolge il lavoro dei giudici. C'è voluto l'ottimo lavoro di Raffaele Costa per districare parzialmente il ginepraio dei privilegi dei magistrati. Così oggi sappiamo che al Consiglio di Stato 419 persone costano 130 miliardi di vecchie lire l'anno: il Presidente ha un lordo annuo di 220mila euro, l'ultimo dei consiglieri quasi 65mila. La Corte dei Conti ha a ruolo quasi 550 consiglieri. L'ultimo della scala gerarchica guadagna 6mila euro lordi al mese, il primo quasi 20. C'è poi il capitolo Corte Costituzionale, una vera e propria oasi dove si fa a cazzotti per entrare anche come semplice autista visto che lo stipendio lordo iniziale raramente è inferiore ai 3mila euro al mese a cui va aggiunta una contingenza che i giornalisti semplicemente si sognano.
Il costo per la collettività degli stipendi dei circa 9mila magistrati italiani è più di 1 miliardo di euro, circa il 30%, superiore a quello che la Francia spende per i suoi omologhi. Di quella cifra, i magistrati di Cassazione, da soli, ne assorbono poco meno della metà: sono un esercito fatto di generali, circa 770 unità. A essi si aggiungono altre 2500 toghe che prendono lo stesso stipendio grazie alla scellerata legge che fa fare carriera per anzianità invece che per merito.