Sotto il vestito l’onorevole è in perizoma

Look glamour, la bellezza è bipartisan, soprattutto al femminile. Di qua e di là piace sentirsi à la page, onorevoli e alla moda. Con più di un denominatore comune, la biancheria intima, ad esempio. Chi avrebbe mai detto che il perizoma è il preferito a tutte le latitudini, politiche s’intende, per piacere e piacersi. Chi avrebbe mai detto che le ballerine, intese come scarpe, se la giocano alla pari con l’eleganza del tacco alto. Chi l’avrebbe mai detto che il profumo lo mettono tutte al collo e ai polsi, con leggere varianti?
Per una volta il sondaggio politico stuzzica: niente simboli, niente contese, niente programmi. Quando la realtà è fashion. Undici domandine undici a sei candidate di Pd e Pdl equamente ripartite sull’altare della par condicio: Alessia Mosca, Dorina Bianchi e Anna Finocchiaro per i Democratici; Chiara Moroni, Stefania Prestigiacomo e Laura Ravetto per il centrodestra. Nel numero del settimanale Chi in edicola oggi, le risposte a tanti curiosi che vogliono sapere cosa c’è sotto la deputata. Ecco svelato il mistero: sotto il vestito un perizoma per tutte eccetto la Finocchiaro (slip), la timida Prestigiacomo che glissa con rossore e la Ravetto (culotte). Calze per tutte tranne per il duo Moroni-Mosca: amano il piede nudo.
C’è poi chi il profumo lo mette dove spesso non si penserebbe mai: la Ravetto non lo risparmia neanche sulle caviglie. Altro luogo del «non vedo»: la borsa. Tutte hanno agenda e cellulare. Le trentenni in carriera s’attaccano all’I-pod come la Ravetto e la Moroni che, da brava salutista-bambina ci mette lo spazzolino da denti e un peluche; la Ravetto, donna stellare, si accompagna a un meteorite portafortuna.
Quel che si vede invece... è sotto gli occhi di tutti: i jeans battono la gonna 4-2. Solo la Bianchi e la Finocchiaro sono tentate dalla sottana. Il gioiello è quasi sempre di famiglia: lo smeraldo della nonna, gli orecchini regalati dal marito, il bracciale della laurea. La Finocchiaro s’improvvisa novella Cornelia del Duemila. «I miei gioielli? Le mie figlie, naturalmente!». Che poesia! Quel che non si sente scorre in cuffia. Alessia Mosca e Anna Finocchiaro imparano dalla Mannoia «Quello che le donne non dicono»: forse è un criptato ordine di scuderia made in Veltroni per non farsi sorprendere dal birbante cronista parlamentare d’ispirazione berlusconiana. «Comunisti al sole» per la Ravetto, ma cosa c’entrano con lei Uolter e Venditti?