Il sottopassaggio pronto a ottobre

Il sindaco «taglia nastri» anticipa se stesso. Raduna stampa e tv nei cantieri per la realizzazione del sottovia di Tor Vergata che unirà la via Tuscolana alla via Casilina e promette: «Lo inaugureremo il 21 ottobre». Settecento metri di asse viario, costati alle casse comunali oltre un milione e duecentomila euro. L’apertura al traffico del passaggio sotterraneo consentirà, finalmente, la separazione dei flussi del traffico locale con quelli diretti verso il centro della città. «Finalmente». Già perchè qui a Tor Vergata dal dopo Giubileo la viabilità è al collasso. Ne sanno qualcosa i residenti del nuovo piano di zona 167, divisi dal cuore commerciale della Romanina dal parco archeologico in costruzione: roba che per percorrere poche centinaia di metri in linea d’aria, nelle ore di punta, c’è il rischio di impiegarci persino un’ora. Ne deve sapere qualcosa il primo cittadino che, nell’incontro con i media di ieri mattina, non a caso ha parlato anche dei lavori sulle complanari dell’autostrada Roma-Napoli, dalla stazione di Torrenova a via Passolombardo. «Inizieranno a febbraio 2006», ha precisato l’assessore Giancarlo D’Alessandro. Aggiungendo: «Entro la seconda metà del 2007, il cantiere sarà ultimato. Costo 9 milioni di euro».
L’opera, in realtà, doveva essere in funzione già da un pezzo. Almeno secondo i migliori auspici dell’ex giunta Rutelli. Ovvero dal 2000, anno del Giubileo, appunto, in previsione del quale era stato finanziato il progetto di by pass del tratto «urbano» della A1 che attraversa proprio la zona di Tor Vergata. «Una delle complanari sarebbe già pronta ma non è mai stata aperta in attesa di completare anche la seconda - spiegano i residenti riuniti nel comitato di quartiere Nuova Tor Vergata -. In pratica, la mattina e nelle ore del rientro lungo via Sandro Penna, stradone che a un certo punto termina bruscamente in un imbuto di stradine interne al quartiere, si formano ingorghi giganteschi paralizzando la vita del posto. L’assessore, comunque, ci ha dato ampie garanzie che il problema verrà risolto».