Sottopasso di Lambrate e museo del Novecento: quando i cantieri chattano con i cittadini

I cantieri diventano interattivi e parlano ai cittadini. Come? Basta passare accanto a ponteggi e cesate per sapere che cosa sta accedendo al loro interno. Succede in piazza Duomo: passando accanto all’Arengario dove fervono i lavori per la realizzazione del museo del Novecento, e in piazza Bottini dove è in costruzione i l sottopasso che collega la stazione di Lambrate e la fermata della metropolitana verde per ricevere informazioni. La comunicazione via etere avviene attraverso il dispositivo Bluethoot: dispositivo installato dal Comune sulle cesate del cantiere. Chiunque possieda un telefono cellulare o un palmare con Bluetooth, passando accanto ai ponteggi, riceverà un sms che recita: «Vuoi ricevere un sms dal comune di Milano sul cantiere?». Accettando si riceverà gratuitamente un aggiornamento sul lavori in corso.
«I lavori stanno procedendo speditamente rispettando quella che è la tabella di marcia - spiega l’assessore ai Lavori pubblici di Palazzo Marino Bruno Simini -. Dalla settimana prossima i milanesi potranno controllare direttamente l’andamento dei lavori. Contiamo di inaugurare il museo, che raccoglierà 800 opere per 4mila metri quadrati di superficie espositive, nell’estate del 2010». Il progetto, firmato dall’architetto Italo Rota, prevede il recupero dell’edifico degli anni Trenta firmato da Portaluppi, Muzio, Magistretti e Griffini, rendendo accessibili al pubblico spazi un tempo occupati da uffici. Non solo, sarà possibile entrare nel museo dal direttamente dalla fermata della metropolitana. «In futuro estenderemo questo sistema ai cantieri di particolare interesse per i cittadini. Non solo con il Blootooth - continua Simini - potremo anche dare informazioni sulle mostre in corso e sugli appuntamenti culturali».