Sottovalle deciderà l’esito delle amministrative a Gavi

Paolo Bertuccio

Due liste civiche contrapposte, una vicina al centrodestra e l'altra appoggiata dall'Unione, con probabilità di successo sostanzialmente uguali; in mezzo, l'ago della bilancia, rappresentato da un'ottantina di elettori residenti in una frazione «secessionista». Questa la situazione elettorale a Gavi, ridente paese della bassa provincia di Alessandria, dove il 28 e 29 maggio i cittadini saranno chiamati alle urne per rinnovare l'amministrazione comunale. Decisivi saranno i voti della gente di Sottovalle, un borgo impegnato da quattro anni in una singolare battaglia per staccarsi da Gavi, da cui si sente trascurato, e passare ufficialmente sotto l'ala protettiva di Arquata Scrivia, comune confinante che, a quanto pare, garantirebbe più attenzione e cura.
A dire il vero l'iter burocratico della questione è a buon punto, ma in questo momento Sottovalle fa ancora parte in tutto e per tutto del comune di Gavi, ed è così che gli abitanti della frazione, tramite il loro comitato, hanno formulato una proposta. In sostanza il comitato chiede che i due candidati sindaco, Nicoletta Albano della lista «Gavi nel cuore», che raccoglie l'eredità politica della precedente amministrazione, e Carlo Massa della lista «Io amo Gavi», il quale è anche consigliere provinciale in forza alla Margherita, si confrontino con la popolazione di Sottovalle e comunichino esplicitamente come vorranno comportarsi riguardo questo strano divorzio.
«Vogliamo essere sicuri - fa sapere il comitato - di non votare per qualcuno che potrebbe ostacolare la volontà di quasi tutti gli abitanti di Sottovalle di passare sotto l'amministrazione di Arquata. Ormai ci siamo quasi, manca solo la decisione della Regione, e sarebbe spiacevole se proprio dal comune di Gavi partisse un ricorso che potrebbe mettere a rischio la nostra battaglia». E in questo caso la diffidenza di Sottovalle è più che altro per il candidato del centrosinistra Carlo Massa, che in più occasioni si è espresso contro la «secessione». Va detto però che sarà proprio Massa il primo ad avventurarsi nella frazione per un pubblico dibattito lunedì sera, mentre con l'altra lista il comitato sta prendendo accordi. Certo è che la questione non sarà presa sottogamba da nessuno: solitamente le elezioni a Gavi vengono decise da differenze di una cinquantina di voti, trenta in meno di quelli che può portare l'agguerrita frazioncina che adesso può godersi la sua rivincita.
Intanto, scorrendo i nomi dei candidati alle poltrone del consiglio comunale gaviese, si scoprono situazioni curiose come quella dell'esponente di An Enrico Ruzza che si schiera con la lista «Io amo Gavi» vicina all'Unione e corre contro il nipote e compagno di partito Simone Fornari. Come dire, va bene la famiglia e il partito, ma le comunali son sempre le comunali.