Sottovoce e sottovalutato Donadoni vuole riportare gli azzurri sopra a tutti

Arrivato nell’estate ubriaca del mondiale tedesco, sembrava non dovesse mangiare il panettone. E forse lui temeva di non bere neppure il novello a ottobre. Ko con la Francia, bloccato dalla Lituania, Roberto Donadoni è stato crocifisso in sala mensa a Coverciano e tutti hanno messo il loro chiodino. Poi, sempre più sottovoce e sempre meno sottotono come in un’intervista da Marzullo, il ct non ne ha più sbagliata una, chiudendo da eroe a Glasgow. La fiducia se l’è conquistata con la tenacia bergamasca, gli europei spera di conquistarli con l’orgoglio napoletano di Cannavaro e i bisbigli bresciani di Pirlo. L’impresa sarebbe storica, il girone che lo aspetta è addirittura più ostico del giudizio che pendeva sulla sua testa. Ma ribaltare i pronostici è specialità della casa e tra “stalle” e “stelle”, in fondo, c’è di mezzo solo una vocale.