Souvenir dell’orrore, corsa ai rottami del disastro aereo

Migliaia di «turisti» si sono recati in visita in questi giorni sul luogo dello schianto del C-130 algerino caduto domenica sera alla periferia di Piacenza e, molti, si sono portati via qualche rottame dell’aereo, come macabro «ricordino» dell’incidente. I souvenir, però, potrebbero essere pericolosi, perché sarebbero contaminati dall’uranio: «Non toccate quei rottami - ammonisce Ettore Sassi dell’Arpa di Piacenza, che si occupa dei controlli - potrebbero essere radioattivi». Non esiste alcun allarme particolare, purché la gente si mantenga a debita distanza dalla zona del disastro, che comunque è transennata e vigilata. Ieri i tecnici dell’Arpa hanno effettuato un nuovo sopralluogo e hanno confermato che alcune parti dell’aereo erano rivestite di uranio impoverito. L’Hercules C-130 viene infatti costruito con contrappesi fatti proprio di questo materiale, e c’è il rischio che si sia sparso in tutta la zona dove è precipitato il cargo.