Sovversivi a lezione di coreografia del corteo

Mercoledì prossimo gli studenti (e gli infiltrati) del Cantiere scenderanno in piazza per un nuovo corteo. Che ovviamente sarà contro tutto: Gelmini, guerra, tagli, razzismo e - tanto va sempre bene - precarietà. E stavolta non si accontenteranno di qualche coro improvvisato. Hanno deciso di fare le cose in grande. Con una mail invitano fin d’ora seguaci e simpatizzanti del movimento anti-tutto a un laboratorio di coreografie. Ci mancava solo questo. Si riuniranno nella sede del centro sociale di via Monte Rosa per fare le prove generali di cori e coretti, per scrivere gli striscioni e i messaggi da sventolare durante la manifestazione. O meglio: i capetti faranno scrivere ai ragazzini dei primi anni delle superiori gli slogan. Magari pure sotto dettatura, per evitare che qualcuno faccia di testa sua, non si sa mai. Tra i cartelli e i lenzuoloni spray ci saranno ovviamente anche riferimenti alla manifestazione degli studenti cecoslovacchi contro la guerra. Correva il 17 novembre del 1939 e il corteo finì in duri scontri. I milanesini bene, travestiti da anarchici da centro sociale, si divertono a scimmiottare quei movimenti, quegli ideali.
Anche se forse sono solo due o tre i ragazzi che veramente ci credono. Gli altri seguono la moda, scrivono gli striscioni sotto comando, si fanno indottrinare e seguono, da bravi, le lezioni di coreografia del corteo.