S&P smaschera le banche: "Crediti alle imprese italiane giù di 44 miliardi di euro"

L'agenzia di rating: "Sempre più aziende italiane aumenteranno nei prossimi anni il ricorso alle emissioni obbligazionarie per far fronte alla stretta sul credito bancario"

Sempre più aziende italiane, anche di medie dimensioni, aumenteranno nei prossimi anni il ricorso alle emissioni obbligazionarie per far fronte alla stretta sul credito bancario. In un report pubblicato oggi, Standard & Poor’s ha rilevato che lo scorso anno le compagnie del Paese hanno emesso un debito netto per 20 miliardi di euro per compensare a una riduzione dei flussi di prestiti dalle banche pari a 44 miliardi di euro.

"Riteniamo che ulteriori azioni negative sul rating sono possibili nel 2013 in mancanza di una ripresa dell’economia domestica nell’ultima parte dell’anno", ha avvertito Standard & Poor’s nello studio dedicato allo spostamento delle imprese verso il mercato dei bond. "Deboli risultati operativi stanno pesando sulla qualità del credito di molte delle 36 società che esaminiamo in Italia", ha continuato la società di rating statunitense sottolineando che il trend dei rating è stato "moderatamente negativo" nel 2012 e nel primo trimestre del 2013. Delle 25 azioni adottate, quelle negative sono state più del doppio di quelle positive.

Commenti
Ritratto di Dragon_Lord

Dragon_Lord

Mer, 05/06/2013 - 09:26

CERTAMENTE ordini ricevuti dalla BCE il covo dei massoni, mentre i governi hanno l'ordine di rastrellare i risparmi del popolo per diminuire i debiti pubblici e non far fallire l'Euro l'arma con la quale riescono a sottomettere le masse. Un giorno la storia correggerà se stessa, questa anomalia verrà cancellata e con essa tutti coloro che hanno partecipato alla realizzazione. E solo questione di tempo

wotan58

Mer, 05/06/2013 - 10:33

Le banche non si divertono per niente a stringere il credito, sono state e lo sono in parte tuttora in formidabile crisi di liquidità, dovendo da un lato far fronte alle sofferenze delle imprese, dall'altro a dover sopperire ai mancati pagamenti dello stato marxista che ci ritroviamo. Ciò non toglie che S&P sia un pericolo pubblico, lo ha già dimostrato ampiamente in passato, spesso in maniera immotivata.

m.m.f

Mer, 05/06/2013 - 11:29

...........e andrà ancora peggiorando per i prossimi mesi almeno fino a fine anno............

m.m.f

Mer, 05/06/2013 - 11:31

...e continuerà cosi e peggiorando in italia in particolare modo per i prossimi mesi.......... prima di una stabilizzazione ci vorrà un anno e per vedere una ripresa col nostro governo almeno anni.........

nonnoaldo

Mer, 05/06/2013 - 12:28

wotan58. Certo, le banche vedono aumentare le sofferenze, ma è spesso un cane che si morde la coda. Ormai ragionano solo in base al rating che assegnano alle aziende, nel quale la storia ha un peso marginale. Si assiste poi ad assurdità: chi riceve insoluti vede il suo rating peggiorare, con conseguente riduzione di affidamenti, mentre avrebbe bisogno di supporto. Altra variabile assurda in questo periodo è il fatturato: "vede, il vostro fatturato è diminuito, quindi il rating...". Mi dicano quante aziende, pur sane, non hanno subito riduzione di fatturato. Tolgono ossigeno a cascata, poi si lamentano delle sofferenze.

wotan58

Mer, 05/06/2013 - 13:24

Nonnoaldo Assolutamente vero. La cosa quasi divertente - se non fosse tragica - è che ti diminuiscono l'affidamento pure se fronte di una diminuzione del fatturato aumenti gli utili!

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Dreamer_66

Mer, 05/06/2013 - 13:28

Oh...come mi piace quando c'è qualcuno che smaschera... ^-^

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chris_7

Mer, 05/06/2013 - 17:26

un'azione corretta di S&P