S&P toglie il credit-watch negativo alla Regione

Merito della conclusione del negoziato con il governo per la copertura dell’extradeficit

Standard’s and Poor’s toglie il credit watch negativo alla Regione Lazio, confermando il rating regionale e qualificandolo come Bbb, con prospettive cioè stabili. Rimosso dunque il CreditWatch negativo assegnato lo scorso 18 febbraio. Tutto merito della positiva conclusione del negoziato con il Governo per la copertura dell’extradeficit sanitario del 2007 che assicurerebbe prospettive stabili.
«L’azione di rating - si legge nella nota diffusa da Standard & Poor’s - riflette inoltre i buoni progressi fatti dalla Regione nell’estinzione anticipata delle operazioni di cartolarizzazione, ammontanti oggi a 1,4 miliardi di euro, le quali sono state finanziate attraverso un prestito trentennale dello Stato. Ciò ha permesso sia di alleggerire il profilo di ammortamento del debito regionale, sia di ridurre l’ammontare dei debiti commerciali del settore sanitario, tuttavia ancora elevato». Per quanto riguarda il rating Bbb della Regione Lazio, l’Agenzia ritiene che questo «continua inoltre a riflettere lo straordinario supporto finanziario e tecnico del Governo Centrale, il forte impegno dell’esecutivo regionale nel ristrutturare l’amministrazione ed il settore sanitario, così come le prospere condizioni dell’economia regionale, seconda per contribuzione al prodotto interno lordo nazionale». Il debito finanziario del Lazio è stimato raggiungere l’80 per cento delle entrate correnti alla fine del 2008, il dato più elevato rispetto ad altre Regioni italiane, soprattutto in considerazione della ristretta posizione di liquidità della Regione. I risultati di bilancio del 2007 sono però soddisfacenti. Il rating della Regione continua, tuttavia, a risentire dell’esigua liquidità, dei deficit sanitari ancora molto alti, sebbene diminuiti, delle importanti sfide nell’implementazione di misure strutturali per la riforma del sistema sanitario regionale, e infine, dell’ancor alto livello di debiti commerciali della sanità.