Una spa del crimine internazionale

Trafficavano in autovetture di grossa cilindrata rubate, in cocaina e in olio di semi di girasole adulterato ma sono stati scoperti e arrestati dalla squadra della polizia giudiziaria del compartimento della Polstrada del Lazio.
In manette sono finite sei persone, quattro arrestate nella capitale, una a Fondi e un’altra a Terracina, in provincia di Latina, di età compresa tra i 32 e i 58 anni. Nei loro confronti l’accusa è di traffico di autovetture rubate, traffico internazionale di sostanze stupefacenti e commercio di alimenti adulterati anche con l’estero.
L’indagine, partita circa due mesi fa e denominata «Girasole», è stata coordinata dalla Procura di Roma e dalla Direzione distrettuale antimafia della capitale.
Secondo quanto emerso nel corso dell’operazione di polizia, gli arrestati organizzavano viaggi tra l’Italia e l’Olanda trasportando auto rubate a Roma e nel Lazio che poi, una volta giunte nel porto di Rotterdam, venivano reimbarcate e trasferite in Africa settentrionale.
Un’altra attività illecita del gruppo era quella della reimmissione nel mercato della capitale di vetture, sempre di grossa cilindrata, modificate che, dall’Africa del Nord, giungevano in Italia.
Oltre al commercio di veicoli rubati, l’organizzazione si dedicava al traffico di cocaina tra Roma e l’Olanda. Gli agenti della Polstrada hanno scoperto che all’interno delle batterie delle autovetture venivano asportate delle parti e sostituite con involucri di sostanza stupefacente: in questo modo veniva trasportata da una parte all’altra la droga.
Infine, un ultimo filone dell’indagine ha riguardato il traffico messo su dagli arrestati, di olio di girasole adulterato e rivenduto nel mercato del Nord Africa come olio extravergine di oliva.
Dalle analisi effettuate, è emerso che la sostanza era stata mescolata con altre, non dannose, per darle un colore che fosse il più simile possibile all’olio a denominazione di origine controllata. Un intero container, contenente olio adulterato, circa seimila bottiglie, è stato scoperto mentre era diretto in Africa e bloccato presso il porto di Salerno.
Ancora, sono stati sequestrati circa duemila litri di olio adulterato a Roma. Ogni bottiglia presentava una fantomatica ditta produttrice con un marchio risultato inesistente.
Nel corso delle perquisizioni effettuate dagli agenti della Polstrada, nelle abitazioni degli arrestati è stato possibile sequestrare diverse carte e programmi per la falsificazione di documenti di circolazione, assicurativi e d’identità.